QR code per la pagina originale

UE sempre più mobile: crolla la telefonia fissa

In Europa aumentano le chiamate in mobilità e nel contempo diminuisce pesantemente l'uso della telefonia fissa. Nel complesso il numero delle chiamate non cresce, ma il ritmo di traslazione alla telefonia mobile è molto più alto del previsto

,

I dati relativi al mercato telefonico in Europa evidenziano un forte spostamento tendenziale del baricentro del settore verso l’ambito mobile. Tale considerazione potrebbe però trarre in inganno: non solo il mobile cresce, infatti, ma il tutto è accompagnato da un forte calo delle chiamate su linea fissa. I dati sono estremamente variegati a seconda delle diverse realtà nazionali, ma emerge lo spostamento da uno strumento all’altro senza che vi sia un aumento dei numeri complessivi di chiamata: una semplice traslazione, quindi.

Il caso peculiare è quello della Finlandia: il paese ormai registra chiamate in mobilità nel 74.6% dei casi con un ulteriore aumento del 10% registrato nell’ultimo trimestre del 2006 (anno a cui fanno riferimento i numeri Analysys). La crescita si fa sostenuta anche nei paesi ove antecedentemente la linea fissa aveva stoicamente resistito all’avanzare del mobile: in Germania, ove le chiamate mobili rappresentavano il 23% del totale, la crescita è stata del 6.8% raggiungendo a fine 2006 il 24.3%. In generale la previsione è quella per cui l’Europa raggiugnerà il 50% delle chiamate da mobile entro il 2008.

Rupert Wood, analista Analysys Research, sottolinea come per i gestori della telefonia fissa il problema non sia tanto nella conversione al mobile (tendenza già ampiamente prevista e attesa), quanto più il ritmo con cui il tutto sta procedendo. Il tasso di conversione sarebbe più alto del previsto e la telefonia fissa potrebbe presto perdere di significato nel contesto complessivo delle telecomunicazioni. Con il senno del poi la cosa sarà successa con velocità esasperata configurando un forte cambiamento a livello di comunicazioni di massa.

Una ulteriore spinta giunge ora dall’UE: l’introduzione delle nuove tariffe di roaming è destinata ad incrementare ulteriormente l’adozione delle chiamate da telefonino tra l’utenza e la pressione europea sulla cosa giungerà in pochi giorni all’indicazione pubblica dei gruppi che non si sono adeguati in tempo alle direttive comunitarie. L’intervento ha ovviamente lo scopo di integrare la realtà del vecchio continente facilitando le comunicazioni interne al di là dei confini nazionali, ma il primo effetto indiretto del provvedimento sarà nel senso di uno spostamento al mobile delle chiamate, rese ora particolarmente più economiche.