L’FTC investiga sull’accordo Intel-STMicro

L’annunciata joint venture tra Intel e STMicroelectronics è ora sotto l’occhio vigile della Federal Trade Commission americana. Alle due società sono stati richiesti ulteriori dettagli sull’accordo per verificare eventuali violazioni delle leggi antitrust

La Federal Trade Commission degli Stati Uniti sta attualmente vigilando sulla annunciata joint venture tra Intel Corp e STMicroelectronics, operazione che porterebbe alla creazione di una compagnia indipendente con sede in Svizzera, dedita alla produzione di memorie flash per utilizzo industriale e a livello consumer. La commissione ha così richiesto alle società in questione ulteriori informazioni sull’accordo in modo da poter valutare al meglio le ripercussioni di tale operazione sul mercato: la fusione delle due società ridurrebbe infatti le principali industrie produttrici di memorie flash dalle attuali quattro a solamente tre (Inter-STMicro, Samsung e Fujitsu-AMD).

L’accordo tra le due società combinerebbe il business delle flash memory di tipo NOR prodotte da Intel con le NOR e NAND della franco-italiana STMicro; la nuova compagnia stima di poter avere un guadagno annuo pari e 3,6 miliardi di dollari e di poter divenire la principale produttrice di memorie flash NOR e NAND, attualmente utilizzate nei telefoni cellulari, nei lettori MP3 e nelle fotocamere digitali.

«Forniremo tutte le informazioni di cui hanno bisogno», ha fatto sapere il portavoce di STMicro Carol Brown, in merito alla richiesta dell’FTC. A questo punto, se la commissione federale riterrà i propri timori fondati, la fusione tra Intel e STMicro, prevista per la seconda metà del 2007, dovrà essere rinviata quantomeno per ulteriori 30 giorni.

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