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Per chi continua ad essere scettico sull’intervento della politica a favore della larga banda…

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Si susseguono da tempo, interventi di amministrazioni locali, provinciali e regionali, a favore della diffusione della larga banda, sia in accordo con i grandi operatori di telefonia e dati, sia in autonomia con investimenti propri.

Il comune di Foresto Sparso in provincia di Bergamo, dopo numerose richieste a Telecom ed a altri operatori per la copertura tramite tecnologia ADSL del comune, sempre cadute nel vuoto, su iniziativa del sindaco Gennaro Bellini, in accordo con il consiglio comunale, ha investito 10.000 euro per installare una rete Wi-Fi che copre tutto il comune, a disposizioni della cittadinanza.

Una prima fase di test si è avuta nello scorso anno con la iniziale copertura delle sole sedi comunali. Il segnale che viene irradiato nel territorio comunale dai ripetitori installati dal comune, proviene da Bergamo e viene fornito solo grazie ad un iniziativa di tipo politica e non commerciale da parte di operatori che ancora una volta non hanno saputo, o non hanno voluto ascoltare, le richieste degli utenti. Gli operatori infatti puntano ai soli mercati sicuri e con una certa redditività, cosa che per altro non posso nemmeno criticare.

Quello che continuo a criticare invece, è che ancora oggi, la politica ed in particolar modo le amministrazioni non investono nelle nuove tecnologie. Nonostante le continue richieste dei cittadini, spesso non basta una lettera a Telecom, anche perchè Telecom non è sempre indispensabile. Foresto sparso ne è l’esempio lampante, è chiaro come sia possibile con o senza accordo con il grande ex monopolista soddisfare la richiesta di larga banda delle zone non ancora raggiunte dalla ADSL, anche con piccoli investimenti.

Lo stato deve con urgenza fare la sua parte, con investimenti per lo sviluppo della larga banda in tutto il territorio italiano, non regalando però, la rete agli operatori.