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NGI lancia un piano di investimenti da 3 milioni di euro per la propria rete

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Oltre 3 milioni di euro, questa è la cifra che il provider italiano NGI ha deciso di investire nei prossimi due anni per ampliare e potenziare la propria rete.
Il progetto di ampliamento è stata preannunciato dall’amministratore delegato Luca Spada direttamente sul forum di Ngi.
Il programma di ampliamento della rete prevede essenzialmente 3 step principali.

Il primo step prevede un aumento del 400% della banda a disposizione per gli utenti. Verranno costruiti 38 link di raccolta nazionali da 155Mbit contro gli attuali 10.
Questo significa che la banda totale passerà dagli attuali 1,5 gbit/s ai futuri 5,8 gbit/s.
In previsione dell’arrivo del bitstream, i link di raccolta verranno tutti realizzati nei punti bitstream.

Questo assieme ad una distribuzione dei vp nei domini ATM di competenza dovrebbe garantire migliori latenze e migliore affidabilità, permettendo un’ottimizzazione degli instradamenti, problema questo che si era verificato negli scorsi mesi quando alcuni vp erano collegati con link di raccolta nazionali molto lontani.

Il secondo step sarà quello di installare per ogni link di raccolta un router dedicato (30 mila euro di costo per ognuno). Questo perchè il 70% del traffico della rete è derivato da applicazioni p2p che come noto spremono molto le risorse hardware dei router.
In questo modo, dunque si punta ad irrobustire la rete per renderla più affidabile.

Come terzo step verrà installato un cluster Cisco SCE 2000 (400 mila euro il costo) che avrà il compito di analizzare e gestire il traffico della rete.Il cluster è stato già installato, ma ci vorrà ancora un po’ di tempo per tararlo in modo ottimale.
Da questo hardware si otterranno (e si potranno verificare in tempo reale) i reporting del traffico http, ftp, p2p, mail…

Verrà ancora gestito il QoS in fasi critiche e quindi gestione delle priorità dei pacchetti sui vp vicini alla saturazione o in casi limiti.
Verrà anche lanciata una nuova offerta adsl F5 a bassissimo costo con però limitazioni di banda per il p2p.

Insomma una vera rivoluzione per la rete NGI che dimostra quanto questo provider sia attivo verso l’innovazione per garantire servizi sempre con standard di qualità elevati.
Si attende solo a questo punto il lancio delle offerte bitstream che però dipendono da Telecom.
Ma di questo caso ne riparleremo quando avremo note più chiare!