Mouse e sensore biometrico, mai così vicini

La sicurezza informatica dovrebbe essere al primo posto: password, credenziali di accesso, dati criptati, una mole considerevole di informazioni da ricordare a memoria, una per ogni servizio web al quale siamo registrati. Sono molti anni che i così detti “lettori biometrici” (dispositivi in grado di identificare un utente attraverso i tratti biologici, n.d.r) hanno fatto

La sicurezza informatica dovrebbe essere al primo posto: password, credenziali di accesso, dati criptati, una mole considerevole di informazioni da ricordare a memoria, una per ogni servizio web al quale siamo registrati. Sono molti anni che i così detti “lettori biometrici” (dispositivi in grado di identificare un utente attraverso i tratti biologici, n.d.r) hanno fatto la loro comparsa nel mercato, con una considerevole attenzione da parte delle clientela.

Spesso però, per chi viaggia, o è costretto ad utilizzare più terminali diversi, capita di non avere a disposizione il proprio identificatore in grado di leggere le impronte digitali; per questo Fujitsu ha presentato il nuovo PalmSecure, una periferica in grado di funzionare come un comune mouse ma che integra al suo interno un accurato sensore capace di riconoscere il palmo dell’individuo ai comandi.

Differentemente dai modelli precedenti, il nuovo prodotto di casa Fujitsu non prevede l’utilizzo di un server centrale per l’immagazzinamento delle autorizzazione, così facendo si decentralizza la mole di dati in gioco, non permettendo la possibilità di una supervisione lato server degli accessi in gioco.

Compatibile con OmniPass e i vari sistemi operativi Windows il PalmSecure è venduto ad un prezzo di 265 dollari (circa 190 euro).

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