nForce 780i ad halloween

Il giorno destinato a zucche, scherzetti e dolcetti, quest’anno sarà anche il giorno del nuovo chipset di casa nVidia destinato ai processori Intel: nForce 780i.Infatti nVidia ha scelto proprio il giorno di halloween, il 31 ottobre, per lanciare le sue nuove schede 780i che andranno a posizionarsi un gradino al di sopra delle attuali 680i,

Il giorno destinato a zucche, scherzetti e dolcetti, quest’anno sarà anche il giorno del nuovo chipset di casa nVidia destinato ai processori Intel: nForce 780i.

Infatti nVidia ha scelto proprio il giorno di halloween, il 31 ottobre, per lanciare le sue nuove schede 780i che andranno a posizionarsi un gradino al di sopra delle attuali 680i, dalle quali, però, non si differenzieranno troppo se non per alcuni update, tra i quali il già citato supporto al triple SLI e per l’aggiunto supporto al PCIe2.0. Anche quest’ultimo, però, non sarà supportato nativamente, ma tramite un bridge PCIe 1.1 to 2.0 che andrà ad aggiornare alla nuova versione i tre slot PEG presenti sulla scheda e che solleva alcuni dubbi.

La domanda che ci si pone, infatti, è se un tale bridge possa gestire la maggior banda utilizzabile dai nuovi slot PCIe 2.0 (raddoppiata rispetto al PCIe 1.1) e come farà a fornire i 150watt come da specifica.

La questione è stata analizzata da numerosi esperti senza ottenere però alcuna soluzione plausibile se non quella che gli slot PCIe 2.0 presenti sulle 780i non riusciranno, in pratica, a fornire quanto di specifica, ma la cosa non sembra di grossa importanza in quanto già attualmente le schede PCIe 1.1 x16 non sfruttano ancora appieno le caratteristiche dichiarate.

Un altro problema sembrerebbe quello della dissipazione, infatti già il 680i si surriscaldava eccessivamente e la situazione potrà solo peggiorare con il nuovo 780i dal momento che, assorbendo ben 48 watt, influiranno sicuramente in modo negativo. Il problema sembra però che sia stato “risolto” grazie all’impiego di un sistema di dissipazione con ventola simile a quello che veniva montato sui più vecchi processori Intel, superando, in un certo senso, la tendenza di oggi all’utilizzo dei silenziosi sistemi heat pipe.

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