Già disservizi per l’ADSL nei piccoli comuni

Avevo anticipato in un precedente articolo che la Telecom sta coprendo molti piccoli comuni con i propri servizi a banda larga, ma a giudicare dalle decine di articoli usciti su varie testate giornalistiche on-line, nelle zone appena coperte risultano già da subito disservizi. Giornate intere senza il segnale ADSL sta creando malcontento ai nuovi abbonati

Avevo anticipato in un precedente articolo che la Telecom sta coprendo molti piccoli comuni con i propri servizi a banda larga, ma a giudicare dalle decine di articoli usciti su varie testate giornalistiche on-line, nelle zone appena coperte risultano già da subito disservizi.

Giornate intere senza il segnale ADSL sta creando malcontento ai nuovi abbonati che speravano in una linea veloce e performante che facesse da subito dimenticare la vecchia linea analogica a 56Kbp/s.

Il progetto di copertura dei piccoli comuni per estendere i servizi a banda larga, come avevo già anticipato, è denominato “Progetto anti digital divide” e presenta comunque delle restrizioni più o meno valide per le diverse località, infatti esperienza personale, ho potuto constatare che il servizio a banda larga in alcune zone è disponibile anche a 2Mbp/s, molto più dei 640Kbp/s citati nelle specifiche del progetto Telecom. A questa cosa non so dare una spiegazione ma ai disservizi forse si, di seguito ecco cosa riporta la pagina relativa al progetto “Anti digital divide”, “accessi disponibili limitati a circa 50/100 clienti, velocità di picco downstream massima possibile pari a 640 Kbit/s. Per i VC ABR degli accessi ADSL su miniDSLAM sono utilizzabili i seguenti valori di banda ATM: 640 Kbp/s”.

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