Immagini digitali e paternità

C’è un dibattito che impazza su siti Internet e forum di fotografia digitale. La questione è più o meno questa: può, chi rielabora una foto non sua, con un comune programma di fotoritocco, considerarsi autore o coautore dello scatto? Nel mio navigare in rete ho trovato molte opinioni diverse a riguardo, alcune anche sorprendenti.C’è chi

C’è un dibattito che impazza su siti Internet e forum di fotografia digitale. La questione è più o meno questa: può, chi rielabora una foto non sua, con un comune programma di fotoritocco, considerarsi autore o coautore dello scatto? Nel mio navigare in rete ho trovato molte opinioni diverse a riguardo, alcune anche sorprendenti.

C’è chi sostiene che la foto sia esclusivamente di chi la scatta, alcuni invece dicono che rielaborare una foto sia un po’ come creare dal nulla qualcosa di diverso, c’è inoltre chi sostiene che ci sia una paternità al cinquanta per cento tra i due.

Giova ricordare che la giurisprudenza non è ancora chiara a riguardo. Può però aiutare dire l’opinione prevalente. Essa è basata sul quanto la foto venga stravolta al momento del fotoritocco.

È quindi possibile affermare di essere autori di uno scatto di qualcun altro solo quando il lavoro di chi ha lavorato su di esso ha creato qualcosa di totalmente diverso dall’originale. Ma a questo punto forse la questione si sposta su un altro binario: può un secondo autore partire da una foto del primo senza autorizzazione (anche se il risultato è completamente diverso)? Voi che ne pensate?

Ti potrebbe interessare
MS e Creative Commons insieme per la scienza
Web e Social

MS e Creative Commons insieme per la scienza

Microsoft ha rilasciato di due nuove funzioni aggiuntive per Word per rendere più semplice e immediato il reperimento online dei lavori scientifici. I plugin sfruttano ontologie e Web semantico secondo gli standard consigliati da Creative Commons