Ulteriore taglio di prezzi per i lettori HD-Dvd Toshiba

Con l’arrivo del periodo natalizio, sono molte le aziende che offrono i propri prodotti in promozione, per attirare il più possibile l’attenzione della clientela.È il caso di Toshiba che, dopo aver ridotto a 200 dollari il prezzo del proprio lettore HD-Dvd HD-A2, ha deciso di fornire ad alcune grandi catene di elettronica Americane un numero

Con l’arrivo del periodo natalizio, sono molte le aziende che offrono i propri prodotti in promozione, per attirare il più possibile l’attenzione della clientela.

È il caso di Toshiba che, dopo aver ridotto a 200 dollari il prezzo del proprio lettore HD-Dvd HD-A2, ha deciso di fornire ad alcune grandi catene di elettronica Americane un numero limitato di lettori per l’alta definizione, che potranno essere venduti all’incredibile prezzo di 98 dollari.

La motivazione principale alla base di questa scelta non è da imputare tanto alla necessità di vendere un maggior numero di prodotti, quanto alla volontà di attirare l’attenzione delle masse sullo standard per l’alta definizione HD-Dvd.

A questo proposito, ricordo che Toshiba è il principale sostenitore dello standard HD-Dvd. Un guadagno minore sulla vendita a breve termine dei propri prodotti potrebbe pertanto tradursi in un notevole guadagno a lungo termine, se l’HD-Dvd riuscirà a conquistare una buona porzione del settore dell’intrattenimento domestico.

Sembra dunque che i tempi siano maturi per l’ingresso dell’alta definizione in tutte le case, anche se la battaglia tra HD-Dvd e Blu-Ray continua senza esclusione di colpi.

Purtroppo, promozioni di questa portata restano ben lontane dal mercato Italiano.

Ti potrebbe interessare
Il cuore in un chip
Domani

Il cuore in un chip

Il progetto messo in campo dall’università di Berkley è potenzialmente rivoluzionario per i test dei farmaci destinati alla cura delle patologie cardiache.

Facebook, corretto dopo 15 giorni un grave bug
Software e App

Facebook, corretto dopo 15 giorni un grave bug

Era una falla grave che esponeva i dati sensibili di tutti e nonostante le segnalazioni tempestive del blog FBHive, la società ci ha impiegato la bellezza di 15 giorni a porre rimedio. Fortunatamente i dettagli su come sfruttarla non sono girati in rete