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Samsung punta tutto sugli SSD

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È ormai da diversi anni che si parla di dischi Solid State (SSD), tuttavia fino a qualche tempo fa, erano relegati, specialmente per i costi proibitivi, ad ambiti industriali o militari. Negli ultimi tempi sembra che qualcosa si stia muovendo, sempre più produttori stanno entrando nel business dei dischi allo stato solido, i prezzi stanno scendendo e la capienza sta aumentando.

È notizia di pochi giorni fa, che il colosso coreano Samsung, uno dei primi ad aver mostrato interesse per questo tipo di tecnologia, ha pianificato per l’anno in corso, l’introduzione di SSD da 128GB e 256GB. Questo favorirà inoltre la riduzione di prezzo per i modelli da 32GB e 64GB già in commercio. È previsto un taglio medio dei prezzi annuali di circa il 35/45%.

Per consentire l’immissione sul mercato mainstream dei dischi ad alta capacità a prezzi umanamente accettabili, molti produttori si stanno affidando ad una nuova tecnologia, denominata multi-level cell (MLC) che consente di registrare più bit su ogni singola cella di memoria, permettendo così di fornire dischi con capacità doppie, senza dover ricorrere ad affinamenti del processo di produzione. Il tutto a leggero scapito delle prestazioni in scrittura, che restano tuttavia nell’ordine di 40MB/s.

Per quanto riguarda i problemi legati al ciclo di vita delle memorie, è stato adottato un sistema di gestione intelligente delle celle di memoria, che in fase di scrittura si occupa di utilizzare di volta in volta sempre blocchi differenti, garantendo così un “invecchiamento” uniforme dell’SSD e di conseguenza un tempo di vita medio addirittura superiore a quello dei vecchi dischi a testine magnetiche.