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MIT: primi risultati sul trasferimento di energia elettrica wireless

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Circa un anno fa era uscita fuori la notizia che, nei laboratori del MIT, Massachussets Institute of Technology, un team di sviluppo guidato dal professor Marin Soljacic, stava lavorando ad un progetto di trasferimento di energia elettrica wireless.

È notizia di questi giorni, che gli studi teorici hanno finalmente avuto un riscontro pratico. È stata infatti realizzata la prima dimostrazione pratica di questa nuova tecnologia senza cavi. L’esperimento prevedeva un circuito wireless composto da due bobine in rame da 60Cm di raggio, una collegata alla presa di corrente e dotata di convertitore di frequenza per generare un campo magnetico con una frequenza di risonanza ben precisa e l’altra ad una lampadina da 60W.

Il principio è semplice, la prima bobina crea un campo magnetico con una determinata frequenza di risonanza. La seconda bobina, studiata appositamente per risonare quando si trova in un campo magnetico della medesima frequenza di quello generato dalla prima, ritrasforma l’energia elettromagnetica in corrente elettrica per l’alimentazione della lampadina.

L’efficienza allo stato attuale è di circa il 50%, sono stati necessari ben 120W per alimentare una lampadina da 60W, il resto dell’energia è andato perduto durante il “trasferimento”. Per una applicazione commerciale è necessaria una efficienza compresa tra il 70% e l’80% ma a questo punto è inevitabile chiedersi che ripercussioni potrebbe avere un campo magnetico del genere nelle nostre case e se non sia più conveniente e salutare l’utilizzo del caro vecchio cavo.