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Ribassi in Vista

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Entro la fine del 2008, ed in modo diverso per ciascun paese, Microsoft ha deciso un taglio piuttosto consistente dei prezzi delle versioni retail di Windows Vista, quelle vendute nella confezione da scaffale. Le vere motivazioni del ribasso possono essere, come al solito, molteplici: scarso volume di vendita (in effetti solo una piccolissima percentuale dei Vista in circolazione è costituita da versioni pacchettizzate), concorrenza di Mac OS (dal prezzo decisamente più favorevole) e delle varie distribuzioni di Linux (sempre gratuite), o semplicemente un segno di svolta temporale dopo l’ormai prossimo lancio del primo Service Pack.

Al momento sono stati comunicati solamente i cambiamenti di prezzo così come saranno negli Stati Uniti. Eccone degli esempi: Vista Ultimate a 319$ contro gli attuali 399$ per la versione full e da 239$ a 219$ per l’aggiornamento; Vista Home Premium subirà un taglio molto più netto passando dai 239$ a 129$.

In ogni caso è sperabile che questa volta la decisione sui prezzi sia fedele al cambio Euro-Dollaro visto che fino ad ora, come giustamente fa notare Webmasterpoint, la versione Home Premium è stata prezzata a 299? in Italia, mentre la corrispondente versione statunitense è acquistabile a 239$: al cambio attuale, sempre più a favore dell’Euro, si tratta di quasi 143 ? di differenza, circa il 90% di differenza, ben lontano dalla nostra IVA al 20%. Mi viene da pensare che le sanzioni che l’Unione Europea infligge a Microsoft le si voglia far pagare ai poveri utenti.

Questa dei prezzi differenziati tra Stati Uniti ed Europa è una costante che si verifica sempre di più da quando è nato il super-Euro, visto che anche Apple applica un buon 40% di differenza fra i due listini; io non me ne intendo di economia e lancio la palla agli esperti, ma mi sembra che i concetti di multinazionale e di globalizzazione dovrebbero non prevedere differenze così ampie.