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Dicesi “Parassitismo”

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Avevo il presentimento che prima o poi sarebbe successo anche a me. E così è stato. Con un messaggio laconico e preconfezionato, YouTube ha sospeso il mio account e i circa cinquanta video che in un anno di utilizzo avevo caricato per la gioia di grandi e piccini.

E’ tutto da leggere il post di Emanuele. Perchè racconta una storia che ha dell’assurdo nel senso più teatrale della parola. Io qui la voglio solo riassumere molto in breve, senza voler per forza di cose distribuire colpe o esaltare danni (inesistenti) su tutti i fronti. Voglio solo, insomma, rilevare il corto circuito che si è creato. Ognuno se ne faccia un’idea.

Emanuele è stato l’autore del testo di questo video che ora non vedrete più. Schermo nero. Emanuele era infatti stato contattato a suo tempo da La7, tv che nel programma NdP del 14 gennaio 2008 fece recitare il testo inizialmente pubblicato sul blog Cattiva Maestra. Emanuele usò il video e lo ripropose su YouTube, con tanto di crediti a La7 e con vari embed a moltiplicare il plauso per la bella cosa posta in essere quella sera.

Passa qualche settimana, poi ecco la sospensione dell’account su YouTube.

Caro utente, Con questo messaggio ti informiamo del fatto che abbiamo rimosso o reso inaccessibile il seguente materiale, a seguito di una segnalazione da parte di Telecom Italia Media, che ritiene che questo materiale viola il copyright: Stefano Pesce in “Morire per lavoro” di Emanuele Menietti: http://it.youtube.com/watch?v=S0tZWdvF6WU. Tieni presente che la ripetuta violazione del copyright ha come conseguenza la cancellazione del tuo account e di tutti i video caricati tramite l’account stesso. Per evitare che accada, elimina tutti i video per i quali non possiedi i diritti ed evita di caricare altri video in violazione del copyright altrui.

1) La7 deve aver notato il filmato (con il tag “LA7” non era peraltro difficile… per la serie: la trasparenza non paga) e ne ha chiesta la rimozione senza minimamente notare chi fosse l’autore dell’upload. Non possiamo pensare altrimenti, ovviamente
2) Google ha rimosso il filmato ottemperando alla legge e senza minimamente pensare a quel che stava operando. E non c’è nulla di male, è una procedura automatica.

Emanuele si trova senza video e senza account, per un testo che di proprio pugno aveva scritto e di proprio pugno aveva gentilmente concesso a LA7 per qualche minuto (finalmente) di sana televisione.

Insomma: La7 ha fatto proprio il testo di Emanuele, ed Emanuele si è trovato senza account proprio a causa di La7. Per semplice associazione mentale, ho fatto una breve ricerca su Wikipedia ed ho trovato quanto segue:

Parassitismo
Il parassitismo è una forma di simbiosi, ma a differenza della simbiosi propriamente detta (s. mutualistica), il parassita trae un vantaggio (nutrimento, protezione) a spese dell’ospite creandogli un danno biologico.

Il parassitismo è una forma associativa molto diffusa, tanto che si può affermare che tutti gli esseri viventi sono infestati da un certo numero di organismi di altra specie

Nella scala evolutiva non necessariamente il parassita s’identifica in un organismo primitivo rispetto all’ospite. Il parassitismo è infatti in molti casi una sorta di specializzazione biologica che porta ad un’involuzione secondaria.

È importante sottolineare che i termini beneficio e danno sono da intendersi in senso lato

La7 è stata informata della cosa. YouTube sa. Emanuele avrebbe anche evitato l’upload, se solo il video fosse stato disponibile sui server La7.

Nessun mea culpa, perchè non ci sono colpe. E’ stato un classico qui pro quo, mettiamola così. Ma qualcuno faccia un bel gesto: basta una mail, probabilmente, e la situazione è rimarginata. Tra parassitismo e simbiosi il confine può essere davvero minimo a volte.