Profitti di Alibaba più che quadruplicati

La compagnia cinese Alibaba.com, leader nel settore nazionale dell’e-commerce, ha dichiarato di aver battuto ogni rosea previsione ottenendo un incremento dei profitti pari al 340% nel 2007, grazie al riuscito sfruttamento del continuo boom economico cinese, cui è coincisa una forte crescita degli accessi a Internet nel Paese. Alibaba.com si dimostra, quindi, ancora una volta

La compagnia cinese Alibaba.com, leader nel settore nazionale dell’e-commerce, ha dichiarato di aver battuto ogni rosea previsione ottenendo un incremento dei profitti pari al 340% nel 2007, grazie al riuscito sfruttamento del continuo boom economico cinese, cui è coincisa una forte crescita degli accessi a Internet nel Paese.

Alibaba.com si dimostra, quindi, ancora una volta in grado di dominare il mercato cinese, con un giro di affari che sfiora i 4 miliardi di yuan, e una fetta del mercato business to business (secondo la ricerca condotta da iResearch) pari al 57%.

Le azioni di Alibaba tuttavia non sembrano seguire il trend eccezionalmente rialzista del suo conto economico: la scorsa settimana il titolo dell’azienda cinese ha perso il 20% del suo valore, trascinata al ribasso dalle ingenti vendite che hanno interessato tutte le compagnie cinesi che operano su Internet quotate nel Nasdaq.

La causa principale di questo flop borsistico è il timore che la crisi statunitense possa influenzare in maniera negativa le imprese orientali che dagli Stati Uniti traggono la maggior parte (o comunque, una parte rilevante) dei loro utili.

La compagnia ha però rassicurato i propri azionisti sostenendo che un rallentamento nell’economia statunitense non provocherà effetti rilevanti nell’andamento della compagine societaria, che sta da tempo lavorando per diversificare le relazioni e i canali di vendita.

I Video di Webnews

Google VR: esperimenti con la realtà virtuale

Ti potrebbe interessare
Gmail Man, video parodia di Microsoft
Microsoft

Gmail Man, video parodia di Microsoft

Le ultime strategie di marketing delle aziende più note prevedono l’utilizzo di video per screditare una diretta concorrente, in maniera più o meno divertente. Durante la conferenza MGX dedicata al settore enterprise, Microsoft ha mostrato una parodia con la quale viene fatto un confronto tra Office 365 e i servizi della rivale, in particolare Google

Microsoft Store non eguaglia Apple Store
Apple

Microsoft Store non eguaglia Apple Store

Microsoft sembra essere ossessionata dal successo di Apple Store, tanto che i primi negozi brandizzati statunitensi sono stati posizionati di fianco, o di fronte, a quelli targati Mela. Ma, a quanto pare, i risultati sono tutt’altro che confortanti.

Bullismo: Londra chiama, Roma risponde
Web e Social

Bullismo: Londra chiama, Roma risponde

Il ministro per l’istruzione inglese si schiera apertamente contro i servizi di video-sharing chiedendo che si assumano precise responsabilità ed intervengano rimuovendo video inneggianti in qualche modo a fenomeni di bullismo. Il ministro Fioroni approva