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I siti dei partiti italiani: quanto sono 2.0?

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Tra pochi giorni si apriranno le urne in Italia, e le prossime elezioni del 13 e 14 Aprile rappresentano una buona occasione per vedere come si sono attrezzati i siti dei partiti italiani. Cerchiamo in particolare di coglierne quella che potremmo definire la loro duezerosità, analizzandoli in maniera schematica non tanto da un punto di vista strettamente tecnico, quanto piuttosto dall’impatto derivante dall’utilizzo di determinate tecnologie, e di come queste siano fruibili per gli utenti del sito.

Bisogna comunque tener presente che dietro a ciascun sito, e quindi dietro a ogni coalizione o partito, esiste una galassia di associazioni, siti locali, organi di informazione o fan club, ognuno dei quali con un proprio sito più o meno collegato al partito. Quindi i siti dei partiti, e delle coalizioni, non esauriscono di certo il Web sull’argomento, ma offrono senz’altro qualche spunto di analisi.

Il Popolo della Libertà

Popolo della Libertà: il sito appare aggiornato e contiene un certo numero di informazioni e link per chi ha voglia di approfondire i temi della campagna. Sotto il menu “La tua campagna” possiamo accedere a otto aree. Di queste, in particolare, due presentano qualche carattere di interattività: Rialzati anche tu! (personalizzazione dei manifesti) e Per il tuo blog (banner e bottoni per il proprio sito). Gli altri link rimandano ad un blog esterno, Prodi non si dimentica, e ad una serie di risorse multimediali, Presi nella rete. Più in alto, l’iscrizione alla newsletter, in basso il guestbook Spazio azzurro.

È dunque presente, in astratto, la possibilità di intervenire, ma le modalità di partecipazione soffrono un po’ della mancanza di un vero e proprio canale di comunicazione diretto, quale potrebbe essere un blog con contenuti generati dagli utenti iscritti. Inoltre non è prevista una registrazione e di conseguenza una personalizzazione dei contenuti. Esiste comunque la possibilità di commentare sul blog “Prodi non si dimentica” o sul blog della TV della Libertà, che non sono però ospitati sul sito principale.

Oltre alla già citata sezione “Presi nella rete” sono attivi un canale su YouTube e un gruppo su Flickr. Nel sito La TV della Libertà sono presenti altri video, sia contenuti propri sia inviati dagli utenti tramite posta elettronica o tradizionale. Nel complesso, considerando anche la TV della Libertà, l’offerta multimediale è dunque abbastanza ricca, anche se un po’ frammentata per la mancanza di un unico centro di trasmissione dei contenuti.

Per quanto riguarda la socialità, non sono previsti veri e propri servizi dedicati. Esiste il già ricordato Spazio azzurro, con una serie di interventi filtrati e pubblicati periodicamente, ma il suo funzionamento assomiglia più ad un guestbook che a un forum vero e proprio (inoltre chiude la notte e nei fine settimana).

Capitolo fruibilità: sono presenti sul sito i Feed RSS e questo permette di consultare il sito anche tramite il proprio lettore. Per il resto, anche i vari collegamenti sembrano funzionare. Gli unici appunti sono che cliccando sugli appuntamenti dell’agenda è possibile imbattersi in file .doc da scaricare, invece di essere rimandati in un’altra pagina Web, e che per tornare alla Home Page si può cliccare solo sul logo della coalizione, mentre verrebbe spontaneo poter cliccare anche sulla scritta in alto.

Costituisce la coalizione, oltre a Forza Italia, il cui sito si è di fatto fuso in quello sopra descritto, anche Alleanza Nazionale. Sul sito di quest’ultima sono presenti in evidenza un blog, un profilo su Facebook e canali su YouTube, Flickr (il titolo della pagina, nel momento in cui si scrive, è sbagliato) e Twitter. Troviamo inoltre due servizi interessanti: una pagina su Del.icio.us con i “preferiti” salvati dalla redazione, e la possibilità di contattare la stessa attraverso Skype.

Della coalizione fa parte anche la Lega Nord e il Movimento per l’Autonomia. Entrambi i partiti hanno un taglio prevalentemente di informazione, con in vista le ultime notizie e le informazioni legate al partito. Da segnalare però, nel secondo, la sezione “Padania everywhere”, sulla falsa riga della sezione Obama Everywhere contenuta nel sito di Barack Obama. Qui troviamo link diretti ai canali YouTube, Windows Live, MySpace, Libero Video, Flickr e Twitter.

Partito Democratico

Partito Democratico: Sul sito del Partito Democratico c’è sicuramente molta carne al fuoco. Diventa quasi difficile cogliere a prima vista tutte le possibilità di interazione offerte dal portale e occorre impiegare qualche tempo per capirne a fondo l’architettura. Per esempio, ci sono di fatto due agende, una del sito e una del PDnetwork.

Allo stesso modo tutta l’area PDNetwork rischia di apparire come un sito parallelo, e formalmente lo è, rispetto al sito principale, con il risultato che l’utente potrebbe trovarsi leggermente confuso e spaesato. Va però precisato che questi sono problemi, per così dire, di “abbondanza”, dati dall’aver voluto cercare di mettere tanto e di aver quindi forse peccato in eccesso. Ciò che si può comunque intuire è che chi ha progettato il sito conosce la rete e i servizi più utilizzati.

Guardando all’interattività, sono diverse le possibilità offerte all’utente, esperto o meno, di partecipare: in particolare, nella citata sezione PDNetwork, che si appoggia alla funzione “gruppi” della piattaforma il Cannocchiale, viene offerto un blog multi autore per permettere agli utenti iscritti di pubblicare i propri interventi. Oltre al blog principale, al blog del viaggio e al blog dei Wolontari, esistono 61 aree tematiche, ognuna delle quali è formalmente un blog, ma il risultato finale è, di fatto, una sorta di forum.

Sempre sull’interattività, notiamo che nella sezione Invia il tuo video della Democratica TV è poi possibile inviare direttamente propri contributi. Inoltre, è presente un’area per diventare volontari, oltre che sul territorio, anche online.

Per quanto concerne la multimedialità, il cuore del sistema multimediale è rappresentato dalla Democratica TV, che trasmette anche in diretta. Si accede ad un sito esterno, ma alcuni video sono visibili anche direttamente, dal sito principale. Presenti anche i classici canali su YouTube e Flickr.

Sulla socialità, il già menzionato PDnetwork offre sicuramente molte occasioni di “fare gruppo”, attraverso i vari blog.

A proposito della capacità di sfruttare servizi molto popolari, e dedicati, è poi da segnalare l’utilizzo di Twitter, canale comunicativo veloce e diretto per interagire con gli altri utenti che utilizzano la medesima piattaforma.

Sono poi presenti i feed RSS, sia per le news (divisi per tematiche) sia per i blog, e il podcast per i contenuti audio e video. La fruibilità è dunque buona, perché permette, come già ricordato, l’utilizzo e l’integrazione di rinomate piattaforme dedicate. Mancano però, nei blog, bottoni per poter aggiungere gli articoli ai tipici servizi di social bookmarking come Del.icio.us o Digg (gli stessi che trovate sotto i post di questo blog).

Esperimento molto interessante, infine, l’area MyPD, che prevede la possibilità di accedere a propri contenuti personalizzati ad ogni visita, anche se il fatto che risulti ancora “in fase di attivazione”, a meno di una settimana dal voto, è sicuramente un punto negativo.

Da segnalare, infine, l’iniziativa “La notte bianca del Web”, nella quale il candidato premier ha dedicato la nottata tra il 27 e il 28 Marzo rispondendo in diretta alle domande che giungevano al sito, e la pagina PD 2.0, aggiunta di recente, che contiene un riassunto e una guida su come utilizzare i contenuti interattivi e sociali del sito.

Fanno parte della coalizione anche il Partito Radicale e l’Italia dei Valori. Il primo funge quasi più da raccordo per le numerose associazioni collegate al partito. In particolare, è intorno all’ottimo sito di Radio Radicale, e al suo esperimento di giornalismo partecipativo, Fai notizia, che si sviluppano i servizi più interessanti. Sul secondo è da segnalare l’apertura di una sede su Second Life, avvenuta poco meno di un anno fa. Per il resto, qui e sul blog di Antonio di Pietro, sono presenti buone risorse come la possibilità di salvare il contenuto degli articoli su alcuni dei social bookmarking più utilizzati, nonché i feed RSS e un aggiornato canale su YouTube.

La Sinistra l’Arcobaleno

La Sinistra l’Arcobaleno: il sito sembra ben costruito ed ordinato nella presentazione dei contenuti. Nella “Home Page”, oltre alle news, è presente un menu che permette di accedere alle aree principali, più una serie di banner e bottoni che indirizzano a pagine speciali o ad altre iniziative.

Per quanto riguarda l’interattività, è possibile commentare il blog, mentre nella nella sezione Cose di parte troviamo una sorta di gioco, che consiste nel votare come di sinistra o di destra immagini, video, frasi o link per vederli spostare più a sinistra o più a destra in base ai voti ricevuti. Non c’è però una procedura di registrazione al sito, e quindi la possibilità di personalizzare i contenuti.

Presente un canale su YouTube, ma si sente un po’ la mancanza di un player proprio o un vero e proprio sotto-sito con una “TV” con contenuti dedicati, nell’area video i contenuti sono presentati semplicemente uno sotto l’altro.

Buona la fruibilità: sono presenti i feed RSS e la possibilità, elemento riguardante anche la socialità, di salvare il contenuto di un articolo o di un post del blog in numerosi servizi di social bookmarking.

Partito Socialista

Partito Socialista: oltre all’onnipresente canale su YouTube (curato ed aggiornato), e su Flickr, troviamo sulla destra, sotto l’Area di comunicazione (contenente perlopiù manifesti e qualche spot): il blog di Enrico Boselli, ben strutturato ed aggiornato, soprattutto per l’ampio ventaglio di opzioni di salvataggio degli articoli che ci dà il pulsante condividi, situato sotto ogni post; io voto socialista, un blog, con un unico post, commentando il quale si manifesta la propria intenzione di aderire al partito; e NonSoloZapatero, progetto interessante: un aggregatore di contenuti segnalati dagli utenti, che dopo una registrazione possono proporre notizie, post o altro presi nella rete.

Sono presenti i fedd RSS, ed il sito è in linea generale ben strutturato. Gli unici appunti sono nel fatto che i veri e propri contenuti (news ed altri link) iniziano troppo in basso, e richiedono lo scorrimento della pagina. Inoltre, quello che è il vero e proprio menu del sito si trova in una posizione decisamente infelice, sotto alla colonna delle news, in fondo a sinistra.

UDC

UDC: il sito dell’UDC presenta numerosi contenuti, ma sembra puntare soprattutto sulle news e sulla presentazione delle attività. Presenta però qualche servizio in più il sito di Pierferdinando Casini: qui sono presenti una Io c’entro TV (in realtà un canale su YouTube), un account su Flickr e un profilo su Facebook.

Da segnalare, inoltre, la sezione Tarocca Casini, nella quale si invita a inviare un manifesto modificato, con la promessa che i migliori saranno pubblicati.

Altri partiti e movimenti

Una veloce panoramica sui partiti che presentano minori risorse secondo il punto di vista della nostra analisi: ad esempio, il sito del movimento La Destra appare più come una semplice vetrina di presentazione, gli unici spazi di interattività e socialità sono rappresentati dal modulo per le adesioni online e dalla possibilità di commentare sul blog di Francesco Storace o di Teodoro Buontempo, ospitati però su siti esterni.

Più vivo è il sito La Destra News, anche se prevalentemente orientato sulle notizie. Presenti un canale su YouTube (non linkato dal sito) e i feed RSS.

Per il bene comune: il sito ha un canale su YouTube e una TV che si appoggia a Mogulus, per trasmettere anche in diretta. Da segnalare la possibilità di intervenire alle dirette utilizzando Skype.

Presente un blog, esterno, con contenuti aggiornati periodicamente, e un gruppo su MeetUP (che viene linkato come “calendario” e non in quanto MeetUp), con un agenda e un’area messaggi piuttosto attivi. I link del blog e del MeetUp, però, sono presenti nel menu della Home Page, ma non nella barra fissa in alto.

L’Unione Democratica dei Consumatori ha un forum, un guestbook e un canale su YouTube.

Sul sito di Sinistra Critica è presente un canale su YouTube (anche se curiosamente non linkato dal sito, ma al quale si risale aprendo qualche video nell’apposita sezione), il Partito Liberale Italiano ha un forum, i Popolari uniti un blog e un canale YouTube, il P.C.I.M-L. una TV su Mogulus (apparentemente non funzionante) e il Fronte Indipendentista Lombardia un forum.

Gli altri partiti non presentano particolari servizi da segnalare. Per completezza, segnalo che l’elenco completo dei 36 movimenti che parteciperanno alle prossime elezioni, con i rispettivi leader e i programmi in formato PDF, è pubblicato sul sito del Ministero dell’Interno.