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ParmaOK.it quando il giornalismo incontra le nuove tecnologie

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Giorni addietro mi sono imbattuto in un progetto molto interessante. Ho trovato un quotidiano online che non riporta solo le solite notizie scritte, ma ha anche dei servizi giornalistici autoprodotti e in video streaming: ParmaOK.it

Il sito, che si propone anche come la prima WebTV della città di Parma, si presenta come un portale di notizie diviso in diverse sezioni (Italia, Mondo, Cronaca, Difendiamoci, Sport, Economia, Cultura, Spettacoli e Speciali) e nella sua home page vengono inserite, durante tutta la giornata, le ultime notizie molto spesso corredate dai servizi video. I servizi sono, come detto, auto-prodotti e ne vengono inseriti circa una decina al giorno.

L’altra grande novità riguarda il progetto di citizen journalism con il quale ParmaOk.it vuole coinvolgere i propri lettori, sia di Parma che delle altre città, per farli diventare reporter per un giorno.

ParmaOK.it, è una testata online registrata presso il tribunale di Reggio Emilia, edita da One Media Italia s.c.r.l e diretta da Pierluigi Ghiggini il quale, molto gentilmente, si è offerto di rispondere ad alcune domande per noi di Webnews.

In cosa consiste il vostro progetto e com’è nato?

L’idea di Parmaok.it è nata a fine Autunno, nel confronto fra giornalisti di diversa estrazione, comunque ricchi di esperienza professionale nei quotidiani cartacei, ed una struttura commerciale, B-Side, che è la nostra agenzia pubblicitaria. L’idea, in fondo, è semplice: realizzare un quotidiano online indipendente e non legato a giornali cartacei, concepito esclusivamente per il web e con un aggiornamento continuo delle notizie in un nastro orario molto ampio, dalla mattina sino a sera. L’elemento di innovazione è la fusione con la WebTV, che di fatto cambia profondamente il format del quotidiano e le modalità di comunicazione. Nella rete l’evoluzione ha ritmi molto sostenuti, tuttavia l’uso strutturale, continuo e non episodico della web tv nell’informazione on line, al di là di circuiti interni e siti specializzati, è ancora una novità relativa. Non mi risulta che, almeno in Emilia, esistano altri quotidiani on-line fusi con la web tv.
Aggiungo che Parma, per le sua identità culturale e il forte appeal di cui gode a livello mondiale, è il luogo ideale per un progetto di informazione glocal. Giocare la carta dell’informazione locale sul web, e al tempo stesso aprire una finestra globale per una città ricchissima di suggestioni, di qualità culturale e civile per essere visti dal mondo. È questo il filo conduttore su cui si sviluppa gran parte della nostra idea.

In futuro pensate di realizzare anche un vero e proprio notiziario in streaming?

Per ora no, ma ogni possibilità è aperta. Di certo inizieremo con rubriche fisse (con un conduttore e degli ospiti) per lo sport, l’economia, gli appuntamenti e la notte. Poi vedremo. In questa fase siamo molto presi ad esplorare a fondo le potenzialità di un’informazione video-online aggiornata di continuo. Il palinsesto è la nostra home-page che cambia più volte al giorno, a seconda dei fatti e dei servizi.

Avete lanciato il progetto “citizen journalism”. In cosa consiste e come hanno risposto i vostri lettori?

Il citizen journalism consiste in una partecipazione diretta del lettore/utente/navigatore alla formazione dell’informazione. È il cittadino che diventa reporter, né più né meno. La risposta dei nostri utenti è ancora sporadica, tuttavia, ogni volta che sollecitiamo una partecipazione, anche in forme diverse, il riscontro è eccellente. Non ho dubbi che il citizen journalism diventerà un asse portante di Parmaok.it. È un problema di abitudine, che si acquisisce lentamente, e anche di quali iniziative si mettono in campo per spingere soprattutto i giovani a interagire con video e notizie. Penso di lanciare un concorso per premiare ogni settimana il video di informazione migliore. In ogni caso si tratta di un orizzonte obbligato per l’informazione online. Ne è la prova il moltiplicarsi di comunità auto-organizzate nel web, che sempre più va oltre la dimensione dello strumento per assumere quella dell’ ambiente partecipativo. Per questo è necessario formare una nuova, nuovissima generazione di web-giornalisti, dotati dell’antica e quasi perduta passione per il mestiere di documentare e scovare le notizie, ma capaci di usare contemporaneamente tecniche e linguaggi diversi. E soprattutto, preparati ad un giornalismo fluido, sempre meno di mediazione e più indirizzato a rendere la persona soggetto attivo, non solo fruitore, dell’informazione. È quello che, nel nostro piccolo, cerchiamo di fare a Parmaok.it