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La Francia dichiara guerra ai siti pro anoressia

Rischieranno due anni di carcere e pene pecuniarie fino a 30.000 Euro coloro che diffonderanno pubblicazioni, cartacee o elettroniche, a favore dell'anoressia in Francia. La legge mira a diminuire il dilagante fenomeno dell'estrema magrezza

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L’Assemblea Nazionale francese ha da poco approvato un disegno di legge per un sensibile inasprimento delle pene nei confronti dei siti web e delle pubblicazioni a favore dell’anoressia. Il provvedimento punirà severamente chi diffonderà informazioni e consigli sui metodi più efficaci per rifiutare il cibo e raggiungere una estrema magrezza. Accolto con favore dai parlamentari francesi, il disegno di legge sarà ora sottoposto al Senato, che dovrà esprimere con il voto il proprio parere sulla nuova normativa.

Secondo Roselyne Bachelot, responsabile del dicastero della sanità francese, la nuova legge dovrebbe disincentivare la pubblicazione, specialmente in Rete, delle informazioni tese a rendere patologicamente magre le adolescenti francesi. Nel corso degli ultimi anni, infatti, nei forum, nei social network e su numerosi blog si sono moltiplicate le discussioni legate all’anoressia con veri e propri prontuari su come diminuire e combattere i crampi causati dalla fame, oppure su come espellere il cibo dopo pochi minuti dall’ingestione.

«Incoraggiare le adolescenti a mentire ai loro medici, istruirle sui cibi più adatti da rigurgitare e incitarle a farsi dal male mentre mangiano non rientra nella libertà di espressione. Messaggi come questi sono messaggi di morte. Il nostro paese deve essere in grado di perseguire coloro che si nascondono dietro questi siti Internet» ha dichiarato con preoccupazione Roselyne Bachelot. Le pene proposte dalla legge dovrebbero disincentivare il fenomeno, ma solo a patto di un costante controllo a campione in Rete.

L’incitamento alla magrezza eccessiva tramite qualsiasi tipo di pubblicazione, cartacea o elettronica, sarà perseguito con la detenzione in carcere fino a due anni e con multe fino a 30.000 Euro. Nel caso in cui una determinata fonte possa essere certamente ricondotta a una morte per anoressia, la legge prevede pene molto più severe con la detenzione fino a tre anni e sanzioni pecuniarie intorno ai 45.000 Euro. Secondo le ultime stime, sono oltre 30mila le donne francesi che soffrono di anoressia. Le fasce di età più colpite oscillano tra i 12 e i 13 anni e tra i 18 e i 19 anni.