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IBM, Q1 oltre le aspettative

IBM chiude il primo trimestre 2008 con un fatturato superiore alle aspettative, mostrando quindi una azienda in ottima forma nonostante la turbolenza economica che ha compito in quest'ultimi anni il mercato americano

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Il primo trimestre 2008 di IBM si è concluso con un fatturato pari a 24,5 miliardi di dollari segnando un aumento dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2007 che vedeva un giro d’affari di 23,8 miliardi di dollari. Il risultato ottenuto da IBM supera così le previsioni di 23,7 miliardi da parte degli analisti del Thomson Financial. L’utile è salito del 36% rispetto agli 1,84 miliardi di dollari dell’anno precedente attestandosi a 2,32 miliardi, o 1,65 dollari per azione, battendo ancora una volta le previsione degli analisti che si aspettavano una cifra pari a 1,45 dollari.

Il mercato americano ha permesso un fatturato di 9,9 miliardi di dollari con un incremento dell’8% rispetto al medesimo periodo del 2007, mentre per quanto riguarda Europa, Medio Oriente e Africa, l’importo è stato pari a 8,8 miliardi di dollari con un incremento di 16 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Il fatturato relativo al mercato asiatico ha visto un incremento del 14% portandosi a 5,1 miliardi di dollari.

Gli ottimi risultati sono dovuti in gran parte alle divisioni per i servizi business, i quali hanno raggiunto i 14,6 miliardi di dollari con un incremento del 17%, mentre il business legato al software è cresciuto del 14 percento assumendo un valore di 4,8 miliardi. Molto importante si è inoltre rilevato il mercato “home”, il quale rappresenta il 35% dell’intero fatturato.

L’incremento delle vendite è dovuto in parte alla debolezza del dollaro; gran parte del business IBM è infatti localizzato al di fuori degli Stati Uniti. L’azienda si è mostrata quindi relativamente immune alle recenti turbolenze economiche che hanno travolto molti settori, in particolare quello finanziario. «IBM ha avuto un ottimo trimestre e un buon inizio 2008», ha dichiarato il chief executive di IBM Samuel J. Palmisano, «i risultati rinforzano la nostra fiducia nelle capacità da parte di IBM di avere un buon andamento in una economia dinamica».