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Yahoo sempre più tentato da Google

Yahoo potrebbe presto adottare stabilmente gli annunci pubblicitari di Google sulle sue pagine di ricerca. L'accordo si inquadrerebbe in una visione più ampia tesa a ristrutturare la società di Santa Clara e a contrastare l'offerta di Microsoft

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A distanza di appena una settimana dall’inizio della fase di test, il motore di ricerca Yahoo starebbe già valutando seriamente l’ipotesi di integrare gli annunci pubblicitari di Google in buona parte delle sue pagine. L’indiscrezione giunge dall’autorevole quotidiano The Wall Stree Journal, che avrebbe ottenuto l’informazione da una non precisata fonte interna della società di Santa Clara. Benché i due motori di ricerca non abbiano né smentito né confermato le informazioni fornite dal giornale statunitense, l’ipotesi di un accordo più stretto tra le società sembra essere molto attendibile.

Rimane ancora relativamente incerta la reale motivazione che dovrebbe spingere Yahoo ad adottare integralmente il network di annunci offerto da Google per le sue pagine di ricerca. Secondo l’agenzia di stampa Reuters, l’accordo si inquadrerebbe in manovre molto più consistenti e tese a rendere Yahoo compatibile per una fusione con Time Warner Inc AOL, una delle più grandi media company statunitensi. Così facendo, Time Warner potrebbe assumere una consistente partecipazione in Yahoo.

Le nuove manovre, ancora del tutto teoriche, potrebbero modificare sensibilmente la lunga e travagliata acquisizione di Yahoo da parte di Microsoft. A distanza di alcuni mesi, infatti, le due società non sono ancora giunte a un accordo in grado di soddisfare le loro singole istanze. Lo scenario prospettato con l’arrivo di Time Warner potrebbe sbloccare la situazione, ridestando con maggior vigore gli interessi di Microsoft, determinata a concludere la transazione a proprio favore.

In attesa di nuovi sviluppi sul fronte delle possibili acquisizioni, Yahoo starebbe valutando la migliore strategia industriale per uscire da un periodo di evidente affanno. L’accordo pubblicitario, per ora sperimentale, raggiunto con Google potrebbe consentire alla società di Santa Clara di abbandonare l’advertising derivante dalle ricerche online per concentrare le proprie attività sull’ormai diffuso, e proficuo, comparto delle pubblicità per il settore business. Un nuovo patto con Google potrebbe, però, sollevare numerosi rilievi da parte delle autorità antitrust statunitensi. La partita è ancora aperta.