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Le figure professionali dell’ICT

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L’Università (parlo di quella italiana) ha sicuramente molti pregi, ma anche diversi difetti: uno di questi credo che sia la scarsa preparazione ad affrontare il mondo del lavoro. Non parlo soltanto della poca praticità delle cose che vengono insegnate agli studenti, che poi si trovano spaesati quando si trovano a lavorare e a dover mettere le mani effettivamente su qualche progetto, parlo soprattutto della poca informazione che viene data riguardo ai possibili sbocchi professionali.

Forse non è l’Università che ha questo compito? Certo, se la consideriamo solo un “esamificio” posso essere d’accordo, ma poiché utopisticamente dovrebbe essere un luogo dove accrescere la cultura di un individuo credo allora che i sistemi adottati siano alquanto scarsi. Non entriamo nella polemica perchè un solo post non basterebbe. Lo scopo di questo articolo è quello di fornire una panoramica sulle professioni che è possibile intraprendere nel campo dell’Information Technology.

Probabilmente molti di voi staranno pensando “ma io lo so benissimo quali professioni esistono”, ma credo che una piccola panoramica potrebbe svelare degli scenari lavorativi forse poco conosciuti e in cui potreste trovare magari la vostra futura occupazione:

  • tecnico hardware o software: per aspirare a questo tipo di lavoro non occorre essere laureati, ma è necessario avere una spiccata capacità pratica e una conoscenza approfondita dei sistemi hardware, nel caso del tecnico hardware ovviamente, oppure delle basi di programmazione (anche se non è necessario) e una buona conoscenza dei sistemi operativi nel caso di tecnico software;
  • operatore: una figura che si occupa della risoluzione dei guasti, di effettuare backup di dati, mantenere aggiornata la documentazione; anche in questo caso non dovrebbe essere necessaria una laurea;
  • programmatore: beh, su questa credo proprio che ci siamo tutti;
  • analista: questa figura può occuparsi di diverse cose, se ad esempio stiamo per sviluppare un progetto per un sistema software, l’analista è quello che interpreta i “desideri” del committente per poi trasformarli in specifiche da cui partire per la progettazione software; spesso si occupa anche della progettazione della base dati che eventualmente verrà utilizzata;
  • project manager: nota figura che si può considerare un po’ il capocantiere (per fare un paragone con l’edilizia) di un progetto; a lui è affidato il compito di pianificare il progetto, di stabilire i tempi di realizzazione, di monitorare lo stato di avanzamento dell’opera; per questo tipo di occupazione spesso si richiede una forte esperienza nella progettazione e nel 99% dei casi una laurea in informatica o ingegneria informatica;
  • database administrator: proprio su questo blog sono state proposte molte offerte in cui si ricercava questa figura; si occupa principalmente della progettazione fisica del database ed esegue spesso operazioni di manutenzione.

Oltre a queste figure, che più o meno conosciamo, vi ricordo alcune professioni un po’ mal viste e di cui abbiamo già parlato in un precedente post:

  • enterprise espionage engineer (Black Op): un professionista molto esperto di sicurezza che si occupa di testare l’affidabilità dei sistemi o delle reti per eventualmente scoprire bug e ripararli (non credo sia proprio malvagia come occupazione, tra l’altro è un posto che viene frequentemente assegnato ad ex hacker);
  • datacenter migration specialist: questa effettivamente come posizione non è molto gettonata, si tratta di spostare fisicamente o logicamente una macchina o un sistema;
  • help desk zombie: per capire questa figura faccio un esempio che riguarda i Telecom Operetor; un TO si trova a dover risolvere una quantità di problemi molto grossa, per farlo ottimizzando le risorse divide in livelli le sue forze atte a questo compito; se non si riesce a risolvere il problema nel primo livello (che solitamente comprende i call center) viene passato al secondo e così via. La figura in questione è quella che risolve i problemi che ricadono nel primo livello.

Queste, vi sembrerà strano, sono soltanto alcune delle possibili figure professionali nell’ICT; in realtà ce ne sono molte altre e sul sito dell’Università di Udine sono state raggruppate dividendole per settori.

Non so quanti di voi erano a conoscenza di tutti questi possibili sbocchi professionali, la maggior parte pensa che ci sia solo programmazione, sviluppo hardware e amministrare reti; consiglio a tutti (soprattutto agli universitari) di informarsi sulle possibilità offerte dal mondo del lavoro per potersi specializzare al meglio nel settore che più interessa.