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La Britannica si apre ai blogger, ma basterà?

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L’Enciclopedia Britannica è una delle istituzioni più prestigiose nel campo del sapere che Wikipedia è riuscita a far vacillare, grazie alla forza dell?enorme community che la alimenta.

Alla Britannica si sono però stancati di stare a guardare e hanno deciso di aprirsi, seppur parzialmente, al web regalando un anno di abbonamento ai contenuti della prestigiosa opera ai blogger o, più in generale, a chi produce regolarmente contenuti online.

Chiunque può chiedere a Britannica una sottoscrizione gratis, saranno poi loro a decidere se accordare o meno questa opportunità. In caso positivo al blogger sarà concesso di accedere senza limiti ai contenuti dell’enciclopedia, che normalmente costa 70 dollari l’anno (o 1.400 dollari per la versione cartacea).

Inoltre il blogger potrà inserire un widget nel proprio blog, contenente un rimando al lemma desiderato e i lettori potranno accedere, direttamente sul sito di Britannica, a quel contenuto: un chiaro incentivo per i blogger, che potranno così offrire una fonte alternativa ed autorevole alla “classica” Wikipedia.

Nonostante le belle intenzioni Britannica resta però molto svantaggiata rispetto a Wikipedia, dato che essendo i suoi contenuti disponibili solo a chi è in possesso di user e password, non è indicizzata su alcun motore di ricerca. Certamente questa mossa aumenterà la conoscenza e la diffusione dei suoi contenuti, ma siamo ancora molto lontani dal primato di Wikipedia.

Del resto hanno anche perso di intensità le critiche mosse a Wikipedia di essere poco attendibile, dato che la rete ha ampiamente dimostrato che, raggiunta la massa critica, è assolutamente in grado di autoregolamentarsi e “distruggere” sul nascere vandalismi o informazioni non corrette.