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Buzz Marketing e “bianco pulito”

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Leggo su Webnews che il buzz marketing in Inghilterra sarà sanzionato. Ovvero, per farla molto breve, sarà illegale reclutare degli opinion leader che parlino bene di un prodotto.

La notizia viene accolta con un sospiro di sollievo, ma non mi è chiara tutta questa animosità nei confronti del buzz-marketing, attività che non fa nulla di differente rispetto alla pubblicità tradizionale (come quella storica del “bianco pulito”).

  • prende delle persone giudicate affidabili da determinati criteri (solitamente la notorietà o la somiglianza con il target);
  • sottolinea attraverso le parole di questi “spot in carne e ossa” le caratteristiche positive del prodotto, dimenticando quelle negative.

Non vedo nulla di diverso da quello che sono sempre stati il marketing e la pubblicità, indipendentemente dai canali e dalle modalità di erogazione: una splendida mezza verità.

Sta ai consumatori/utenti (e anche in tal senso nulla è cambiato) approfondire, confrontare, valutare e infine decidere se e cosa acquistare.