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Promozione online di enti culturali: come funziona?

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Oggi, a Firenze, ci sarà un seminario organizzato dal Corso di Laurea in Media e Giornalismo dell’Università di Firenze e dalla Fondazione Rinascimento Digitale dal titolo:
Comunicazione e marketing delle risorse culturali: strumenti, pratiche e competenze per la promozione digitale.

Fra gli interventi:

  • “I motori di ricerca tra tecnologia, cultura, comunicazione e marketing: quali competenze per quali risultati”;
  • “Blogging, Social Networking, Ufficio Stampa online: opportunità e regole della comunicazione online per i professionisti della comunicazione.

Il programma completo e le persone coinvolte si possono trovare sul blog seminariafirenze.it.

In Italia l’industria della cultura Italiana produce reddito per 69 miliardi di Euro e occupa 470.000 persone (Dati Civita). Per il 2011 si prevede una produzione di ricchezza per 101 miliardi e una aumento proporzionale di posti di lavoro.

La percentuale degli occupati nel settore cultura in Italia è del 2,1%, mentre in Germania è del 2,8% (un milione di persone) e addirittura del 3,3% in Gran Bretagna (quasi 900.000 persone). La differenza tra l’Italia e questi Paesi salta agli occhi soprattutto se si pensa alla quantità e qualità di beni culturali posseduti dal Bel Paese.

Le nuove tecnologie della comunicazione digitale possono aprire opportunità legate soprattutto al “turismo culturale”: il Web e il “mobile” stanno modificando sempre più velocemente il rapporto tra le persone e la fruizione del bene culturale.

La domanda è:saremo in grado di essere i protagonisti di questa opportunità di sviluppo? O ci faremo “colonizzare” dagli operatori stranieri che sono partiti già da tempo all’attacco del Bel Paese?

Se oggi cercate su google.com una keyword come “michelangelo’s david” non trovate un solo sito Italiano nella prima pagina della SERP e pochi nelle successive. Eppure il principale target di questi musei sono proprio i turisti stranieri.

La cultura è il business Italiano del futuro? La comunicazione e la promozione della cultura potranno creare nuovi posti di lavoro qualificati? E che tipo di competenze saranno richieste? Come e dove si dovranno formare i comunicatori del futuro.

Questi sono interrogativi caldi: esiste uno spazio per la promozione online dei beni culturali? Esiste un modo diverso di promuovere un museo, un ente culturale? E le professionalità ci sono?