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Internet: chiave del successo di Obama?

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Un interessante studio della BBC rivela come una delle chiavi del successo di Barack Obama alle primarie democratiche degli Stati Uniti, sia stato l’utilizzo accorto della rete, che potrebbe ora diventare una delle determinanti per la vittoria alle Presidenziali. Steve Schifferes, osserva come Internet sia da considerare come una delle pedine più importanti nella comunicazione politica americana da diversi anni a questa parte.

Perché mai, pertanto, Obama sarebbe riuscito a sfruttare meglio l’enorme importanza della rete, e perché Hillary Clinton, o i candidati precedentemente ritiratisi, non sono stati in grado di cogliere le piene potenzialità di questo essenziale ingranaggio della macchina comunicativa?

Secondo Schifferes, le ragioni sono diverse. Innanzitutto, osserva il giornalista, Internet favorisce gli outsiders, e permette loro di ottenere in breve tempo notorietà e fondi. Al di là di questo, Phil Noble, un esperto in relazioni tra Internet e politica, dopo aver studiato l’evoluzione mediatica dei candidati alle primarie democratiche, ha notato come il sito Internet di Obama fosse già pienamente funzionante e ricco di contenuti nel momento in cui l’aspirante Presidente degli Stati Uniti diede la sua adesione alla candidatura alle primarie democratiche. Così come pronti erano i numerosi strumenti in grado di permettere ai visitatori di compiere donazioni con estrema facilità, andando perciò ad ingrassare le risorse finanziarie di Obama, che si sono dimostrate in grado in reggere l’onerosa campagna fino alla fine.

Ma secondo Noble e Schifferes, il vero successo della politica mediatica di Obama è stata la grande capacità di mobilitare la gente attraverso l’utilizzo della rete, che ha consentito al candidato democratico di reclutare migliaia e migliaia di volontari nei vari Stati del Paese, e in particolar modo nelle aree meno densamente popolate, o in quegli Stati dove si svolgevano i sottovalutati caucus.

Inoltre, continua Schifferes, contrariamente ai suoi rivali Obama ha dimostrato di apprezzare e incoraggiare la comunicazione attraverso i siti di social network più noti, come MySpace e Facebook, recuperando una buona fetta della popolazione più giovane.

E McCain? Ora che l’avversario di Obama non è la Clinton, bensì il candidato repubblicano, Noble ha spostato la sua attenzione sul confronto con McCain, che non ha saputo utilizzare la rete al meglio durante le ultime primarie. Eppure proprio lui è stato uno degli artefici della campagna mediatica sulla rete quando, nel 2000, perse le primarie contro George Bush. Che sia di cattivo auspicio per Obama?