Nuove pendrive della serie Diesel: design ultracompatto da OCZ

Gli ultimi decenni sono stati caratterizzati da un aumento esponenziale della richiesta di memorizzazione. Oggi sono disponibili dispositivi di immagazzinamento dati le cui capacità erano impensabili. Ma i giorni attuali sono anche caratterizzati dalla necessità di poter disporre di ampie capacità di memorizzazione in spazi estremamente ridotti: le pendrive sono l’esempio più classico.OCZ Technology ha

Gli ultimi decenni sono stati caratterizzati da un aumento esponenziale della richiesta di memorizzazione. Oggi sono disponibili dispositivi di immagazzinamento dati le cui capacità erano impensabili. Ma i giorni attuali sono anche caratterizzati dalla necessità di poter disporre di ampie capacità di memorizzazione in spazi estremamente ridotti: le pendrive sono l’esempio più classico.

OCZ Technology ha annunciato nuove pendrive appartenenti alla famiglia Diesel che vanno ad arricchire le proposte del mercato. Le capacità disponibili variano dai 2GB ai 16GB. Sono disponibili anche tagli intermedi da 4GB e da 8GB.

La struttura è in solido alluminio per garantire durata e protezione e inoltre le dimensioni estremamente contenute e il design compatto e squadrato le rendono facilmente trasportabili. Si interfacciano al computer tramite la classica porta USB 2.0 e sono completamente Plug&Play.

Per finire, questi dispositivi sono coperti da garanzia di due anni del produttore.

Ti potrebbe interessare
Banda larga, l’Italia fanalino di coda dell’Europa
Prezzi e tariffe

Banda larga, l’Italia fanalino di coda dell’Europa

Ogni volta che riportiamo gli studi internazionali che rilevano la qualità della banda larga nel mondo è sempre imbarazzante affrontare il tema legato al nostro Paese. Approfondiamo oggi proprio il capitolo Italia sfruttando il rilevamento effettuato da Akamai di cui abbiamo già parlato qualche settimana fa. I numeri sono chiari, lo stato delle Tlc italiane

Google attiva le estensioni su Chrome
Software e App

Google attiva le estensioni su Chrome

Da oggi il progetto Chromium si arricchisce di una opportunità in più. Google, infatti, attiva di default l’installazione delle estensioni sul browser di Mountain View, rendendo così appetibile lo sviluppo delle stesse con HTML, CSS e JavaScript