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Svezia: anche il Web sarà intercettato

Il parlamento svedese ha approvato una controversa legge che autorizza le autorità locali a monitorare i contenuti di email, fax, telefonate e messaggi di testo, alla ricerca di eventuali minacce per la sicurezza nazionale

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Nonostante tutte le lamentele e i rinvii dell’ultimo minuto, il parlamento svedese ha approvato una legge in grado di garantire alle autorità locali il potere di scandagliare email, fax, telefonate e messaggi di testo che attraversano i confini della nazione nordica, il tutto in nome della sicurezza nazionale. Inevitabili le reazioni negative, mentre già si parla di un nuovo Grande Fratello.

La legge, passata con 143 sì, 138 no e un astenuto, entrerà ufficialmente in vigore a partire dal primo gennaio 2009 e garantirà al National Defence Radio Establishment, una organizzazione civile facente parte del Ministero della Difesa, di monitorare liberamente le comunicazioni che attraversano i confini nazionali, alla ricerca di eventuali minacce alla sicurezza interna del paese. Attualmente, la legge permette tale azione solamente sotto ordinanza della polizia locale e nel caso di atti criminali. Secondo il governo svedese, la nuova legge si rivela indispensabile alla luce dei cambiamenti tecnologici avvenuti ultimamente nel mondo della comunicazione.

Come prevedibile, la notizia ha acceso feroci polemiche, e l’opposizione ha già chiaramente annunciato l’intenzione di voler cancellare la normativa qualora ci fosse un cambio di governo del paese nel corso delle elezioni del 2010. Anche Google e Swedish Telecom non hanno lesinato critiche alla nuova legge: «introducendo queste nuove misure, il governo svedese sta seguendo gli esempi imposti da governi che vanno dalla Cina e l’Arabia Saudita sino all’ampiamente criticato programma del governo americano pensato per spiare le conversazioni»., ha dichiarato il global privacy counsel di Google Peter Fleischer.

La nuova legge, il cui iter di approvazione parte dal lontano 2005, è stata recentemente soggetto di modifiche da parte del Committee on Defense, nel tentativo di coniugare il suo contenuto con le numerose critiche già manifestate da numerosi esponenti, i cui voti potevano essere indispensabili ai fini dell’approvazione del disegno di legge; non sembra però che tali modifiche abbiano cambiato alcune problematiche di base. Gli enti governativi comunque assicurano che se da un lato la nuova legge offrirà la possibilità di “spiare” anche i propri cittadini, dall’altro le comunicazioni verranno filtrate per concentrarsi solamente sul traffico internazionale.