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Facciamoci i trend degli altri…

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Come sapranno bene i lettori più attenti e affezionati di Webnews, Google ha da poco rilasciato una nuova funzione per il suo servizio di analisi dei flussi sulla Rete: Trends. La nuova sezione Websites, consente di visualizzare i grafici con l’andamento del traffico dei siti presenti online. Le informazioni utilizzate da Google per fornire i grafici sono direttamente tratte dalle statistiche del suo famoso, e onnipresente, motore di ricerca.

Un paio di giorni fa, Giacomo vi ha mostrato l’andamento di alcuni tra i principali siti presenti nel Web, ma ora è giunto il momento di andare allo stadio successivo. Già, perché aggiungendo una semplice virgola nel campo preposto alle query si possono incrociare i dati di siti differenti, scoprendo spesso particolari curiosi e interessanti. Vediamone rapidamente alcuni.

L’informazione maggiormente “paludata” (e si spera affidabile) transita online attraverso le versioni Web dei tre principali giornali omnibus della penisola. Corriere e Repubblica sembrano cavarsela molto bene, La Stampa invece è ferma al palo da un bel pezzo. Rispetto ai competitor c’è ancora un abisso.

La sfida a suon di visite per le televisioni è vinta da Mediaset, che sembra raccogliere un traffico quasi doppio rispetto a quello generato dalla Rai. La7 c’è, ma quasi non si vede…

Numeri non esaltanti per i portali ufficiali dei due principali partiti italiani. Il Partito Democratico domina, ma per il Popolo della Libertà andrebbero conteggiate anche le visite generate da Alleanza Nazionale e dal vecchio sito web di Forza Italia.

Navigazione online significa sempre di più video sharing. Una premessa è d’obbligo: il servizio Trends Websites è di Google e quindi Mountain View ha pensato bene di non mostrare i dati dei suoi portali. Il grande assente nel grafico è dunque YouTube, sicuramente al primo posto e ben distanziato dalla concorrenza, dominata da Metacafe.

Grazie al suo infinito numero di portali, Microsoft vince la sfida per il traffico generato rispetto ad Apple. Ubuntu è schiacciato verso l’asse delle ascisse, ma in realtà per Linux andrebbero conteggiati i distributori delle sue innumerevoli versioni.

Ecco in ordine di piazzamento nel campionato appena finito, le prime cinque squadre della Serie A. L’effetto scudetto sembra aver giovato anche al sito online dell’Inter…

Per le piattaforme sviluppate per il blogging non sembra esserci sfida: WordPress continua a guadagnare terreno sul più commerciale (e professionale?) Typepad.

Tempi duri anche per MySpace, che vede il suo diretto competitor Facebook davanti dopo una fulminante rincorsa.

Infine, un’ultima curiosità. Anche se ormai lo sanno anche i muri delle server farm, ecco la conferma che la classifica di BlogBabel (sì… siate forti) segnala i blog maggiormente chiacchierati e non certo i più visitati (discrimine difficilmente inquadrabile in un algoritmo per motivi che rendono la fotosintesi clorofilliana un nonnulla). I nomi indicati sono inseriti nell’ordine in cui compaiono nella classifica della nuova versione di BlogBabel. I grafici dimostrano una realtà, inevitabilmente, molto diversa. Daveblog nella classifica è al posto 49, ma domina allegramente tutta la concorrenza nei primi posti (Wittgenstein sesto, Andrea Beggi ottavo…). Interessante Catepol: è decima in classifica, eppure il suo blog non ha apparentemente volumi di traffico sufficienti per essere presa in considerazione da Google Trends…