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ICANN libera tutti

L'ICANN ha deciso: dal 2009 si potrà registrare qualsiasi dominio previa presentazione di esplicita richiesta a prezzi pattuiti. I possibili problemi sono però molti e si attende ora un regolamento attuativo prima di dare il via alla critiche

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Per partire con i piedi ben saldi in terra ci siamo rivolti innanzitutto a chi in Italia è la figura massima in quanto a registrazione di nomi a dominio: il Registro del cctld. it. Ed anche il Registro, con tutta evidenza, ci va cauto lasciando trasparire malcelate preoccupazioni ma posizionandosi con fare attendista. Così il Registro del ccTLD.it:

«In assenza di ulteriori dettagli, il Registro del ccTLD .it – l’organismo dell’Istituto di Informatica e Telematica del Cnr responsabile dell’assegnazione e della gestione dei domini Internet .it – non è in grado di formulare un commento articolato su quanto deciso da Icann nel vertice di Parigi.

La “liberalizzazione” dei gTLD, i cosiddetti domini generici, appare in sé un’iniziativa di ampia portata, le cui conseguenze sul mercato nazionale e mondiale dei nomi a dominio restano ancora tutte da valutare. Al momento non sono state ufficializzate le regole e le procedure tecniche che normeranno l’assegnazione dei nuovi Top Level Domain: la timeline predisposta da Icann lascia comunque tutto il tempo per valutare, ed eventualmente correggere, la portata di ogni singolo provvedimento.

Se, da una parte, l’apertura agli alfabeti non latini nei nomi a dominio rappresenta un passo in avanti per consentire a tutti gli utenti del mondo l’accesso ai contenuti di Internet nella lingua nativa, dall’altra s’impongono meccanismi di tutela dei diritti acquisiti che dovranno essere rigorosamente applicati durante la delicata fase di “sunrise” (il periodo che normalmente precede l’apertura delle registrazioni a tutti i soggetti) per scoraggiare sul nascere qualsiasi iniziativa speculativa. Dovrà, inoltre, essere ugualmente garantita la competenze tecnica e la solidità finanziaria di tutti i soggetti che ambiscono a ricoprire il ruolo di Registro Internet.

Il Registro del ccTLD .it, che partecipa costantemente con i propri delegati ai lavori di tutti gli enti internazionali regolatori di Internet, continuerà ad esercitare un ruolo attivo al fine di garantire uno sviluppo equo ed equilibrato della Rete Internet».

I grassetti sono nostri. Perchè è su questi punti, come rilevato presso il Registro, che occorre puntare il dito fin da subito.