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Osservatorio Banda Larga: il rapporto sulle famiglie italiane

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L’Osservatorio Banda Larga, istituito dal Ministro delle Comunicazioni e dal Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, ha presentato recentemente il Rapporto Famiglie italiane e Banda Larga: nuovi servizi e traiettorie di sviluppo per il mercato consumer.

Dal rapporto emerge che sono 8,7 milioni le famiglie che utilizzano un servizio di connettività in banda larga; il 37% del totale nazionale (di questi l’80% ha scelto una modalità di tariffazione flat); mentra circa 14 milioni non ne usufruiscono e 11 milioni non possiedono neanche un Personal computer.

Discreta anche la crescita dell’IpTV, che ha registrato un incremento nell’ultimo trimestre del 2008, arrivando a circa 650 mila utenti. Crescita dovuta all’aumento del numero di player sul mercato italiano nell’ultimo anno. A Fastweb, presente storicamente sul mercato IpTV, si sono aggiunti nell’ultimo anno Telecom Italia, Tiscali e Wind.

Il comunicato stampa spiega le motivazioni dell’utilizzo della banda larga da parte delle famiglie italiane:

rimangono legate alle principali variabili
socio demografiche ed economiche: la presenza di figli in famiglia (il fattore che incide
maggiormente), il titolo di studio e il reddito del capofamiglia.

Mentre per quanto riguarda gli ostacoli riguardanti l’adozione dei servizi broadband, le famiglie italiane citano:

l’inutilità e
l’assenza di copertura. Mentre il secondo fattore appare in via di progressiva risoluzione, in
virtù dell’estensione della copertura ADSL, la percezione dell’inutilità di un accesso broadband
a Internet appare strettamente connessa alla ridotta diffusione dei PC nelle case degli italiani
e quindi, a una condizione più strutturale e in più lenta evoluzione.

In conclusione comunque nel panorama internazionale, l’Italia appare in ritardo rispetto agli altri Paesi dell’Unione Europea, soprattutto per quanto riguarda il grado di alfabetizzazione informatica della popolazione, fattore che
incide negativamente sullo sviluppo del mercato della banda larga.

I vincoli strutturali che
condizionano lo sviluppo del mercato della banda larga in Italia richiedono un intervento di
sistema, con cui consentire all’intero Paese di beneficiare delle condizioni di prosperità
economica e sociale, connesse con l’affermazione di nuovo modello di economia digitale.