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GfK, il mercato consumer in Italia è fermo

L'analisi GfK presentata all'IFA di Berlino non restituisce segnali troppo confortanti al mercato italiano. La domanda consumer nel nostro paese sembra infatti ferma rispetto all'anno precedente, scontando così la fine di un ciclo trainante da tempo

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In occasione dell’inaugurazione dell’IFA di Berlino (29/08-03/09), uno dei più influenti eventi fieristici europei per l’elettronica di consumo, la GfK Marketing Services Italia ha fatto il punto sullo stato di salute del nostro mercato per voce del Direttore Commerciale Antonio Besana. Le notizie risultano essere sostanzialmente buone, ma il sistema inizia a mostrare le prime crepe dopo anni di irrefrenabile crescita.

Secondo Besana «Il mercato mondiale della Elettronica di Consumo, a dispetto della congiuntura economica poco favorevole, è ancora in espansione (+9% nell’ultimo anno) raggiungendo la considerevole cifra di 462 miliardi di Euro. Il continente dove si concentra l’espansione del mercato è l’Asia (+17%) in funzione dell’aumento di penetrazione di tutti i prodotti sul grande mercato cinese. Le altre aree di espansione sono determinate da Brasile, Russia e India. I prodotti a più rapida evoluzione sono quelli legati alle telecomunicazioni ed alla navigazione portatile. […] Nella prima parte dell’anno la spesa dei consumatori è incrementata del 2%, supportata dagli acquisti di TV a schermo piatto (+14%). L’intero settore, in realtà, beneficia di un ulteriore spostamento verso prodotti hitech e con caratteristiche più evolute, sia in termini di performance che di design».

In Italia, però, si assiste ad un rallentamento che porta ad un mercato stagnante fermo alle cifre dell’anno precedente (e costituente l’11% circa dell’intero mercato europeo del settore). «Una visione più da vicino del mercato italiano nei primi sei mesi dell’anno, confrontati con il periodo omogeneo dell’anno precedente, registra un timido +2% del settore prodotti video, essenzialmente motivato dalla crescita di LCD TV (+16%) e Plasma TV (+3%). Flette il settore dell’audio, sia fisso (-4%) che portatile (-11%) con l’unica eccezione i lettori MP4, ancora positivi. Positivo anche il settore Car (+1,5%) sostenuto dai soli navigatori portatili (+13%). Confermano la flessione tutti gli altri prodotti. Pochi dunque, e sempre gli stessi, i prodotti traenti. Il mercato nella prima parte del 2008 risente probabilmente di tre fattori concomitanti. In primo luogo della riduzione del reddito disponibile che si è fatta sentire in particolare nel corso del 2007 e dei primi mesi del 2008. Un secondo fattore è probabilmente l’esaurimento di uno degli storici cicli di innovazione intervenuti su tutti i prodotti, che esauriscono quindi la spinta alla sostituzione dei prodotti più vecchi. In terzo luogo occorre ricordare la focalizzazione della attenzione del consumatore prevalentemente al solo fattore prezzo, come risultato di forti e continue promozioni durante tutto lo scorso anno».