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CreaTivù: la televisone nasce dal Web

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A fine anno verrà distribuito un software che permetterà agli utenti della rete di creare un programma televisivo da mandare in onda sulle diverse piattaforma, dal satellite al videofonino.

Tramite una piattaforma on line chiamata CreaTiVù sarà possibile creare programmi TV in modo partecipativo, a partire dal contributo della Web community. Sono infatti previsti diversi gradi di partecipazione per gli utenti:

  • anonimo, accede senza autenticarsi alla gallery in sola lettura;
  • registrato, accede alla community di CreaTiVù: può caricare risorse e inserire feedback;
  • publisher, è nominato dall’amministratore: valida i video per la pubblicazione all’interno di un programma televisivo, definisce programmi e palinsesti;
  • amministratore, è nominato a priori da chi fornisce il servizio e ha totale controllo sui contenuti e sugli utenti.

Dalla homepage di CreaTiVù sarà inoltre possibile accedere alla video gallery e avere informazioni immediate sui servizi disponibili e sul contributo della community attraverso la “menu bar”, la “tag cloud”, la “section bar”, la maschera per la ricerca avanzata.

Si tratta di una piattaforma nata all’interno delle attività del Laboratorio sulla produzione collaborativa di programmi TV multi-piattaforma nell’ambito del progetto per lo sviluppo del Sardegna DistrICT attuato da Sardegna Ricerche con i fondi per lo sviluppo del P.O.R. Sardegna 2000-2006.

Ecco una breve spiegazione direttamente dagli autori dell’applicazione:

La produzione e distribuzione di programmi televisivi richiede notevoli investimenti e viene tradizionalmente svolta in modo centralizzato. Nel caso del Web, invece, la pubblicazione di contenuti si basa su un modello estremamente distribuito, al punto che, nelle cosiddette applicazioni Web 2.0, il confine tra chi produce e chi consuma i contenuti tende a sparire. Adattare il modello partecipativo del Web 2.0 al contesto televisivo aprirebbe la strada ad una produzione decentralizzata dei programmi e aperta al contributo di molti. Sarebbe possibile realizzare a costi contenuti canali televisivi tematici su cui troverebbero spazio, ad esempio, artisti emergenti (concerti, cortometraggi, piece teatrali, ecc.), comunità scientifiche (seminari, lezioni, esperimenti, ecc.), associazioni culturali, organizzazioni turistiche, ecc..

Per maggiori informazioni vi rimando al sito Web di Creativù.