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MAMA, spiegaci come è fatto il Web

Opera ha pubblicato i primi risultati ottenuti attraverso l'utilizzo di MAMA, motore di ricerca per la struttura delle pagine Web realizzato internamente dalla società. Lo strumento sarà reso pubblico nei prossimi mesi

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Si chiama MAMA, acronimo di Metadata Analysis and Mining Application, e rappresenta un motore di ricerca di nuova concezione realizzato internamente da Opera Software. A differenziarlo dai numerosi motori di ricerca presenti sul Web è la sua capacità di analizzare la struttura delle pagine, anziché semplicemente il testo in esse contenuto, permettendo così di ottenere interessanti informazioni sulle tecnologie più utilizzate all’interno della grande rete e sulla loro implementazione. Al momento Opera si è limitata a fornire alcuni risultati delle sue ricerche interne, ma lo strumento dovrebbe essere reso pubblico entro pochi mesi.

Si apprende così che i tag HTML più popolari sono i vari HEAD, TITLE, HTML, BODY, A, META, IMG e TABLE, mentre i meno utilizzati in assoluto sono VAR, DEL e BDO. Adobe Flash risulta presente nel 35% delle pagine analizzate da MAMA (circa 3 milioni e mezzo), con picchi di utilizzo in Cina (ove è presente nel 67% delle pagine). Fanalino di coda la Danimarca, ove Flash è presente solamente nel 25% pelle pagine. Il componente XMLHttpRequest, elemento fondamentale della tecnica di sviluppo web conosciuta come Ajax, viene utilizzato nel 3,2% dei siti Web indicizzati e risulta particolarmente popolare in Norvegia, ove la percentuale sale al 10%. Sorprendentemente popolare l’utilizzo dei fogli di stile a cascata (CSS), scovati da MAMA all’interno dell’80% dei siti analizzati; le proprietà più popolari sono apparse essere “color” e “font”. Molto utilizzato anche il codice JavaScript, presente nel 75% dei siti indicizzati.

MAMA è in grado di controllare anche l’aderenza delle pagine agli standard del Web; si scopre così che solo il 4,13% degli URL analizzati passa correttamente la validazione W3C. Opera ha quindi deciso di analizzare i meta tag presenti nelle pagine per capire se esiste una correlazione tra i programmi utilizzati per creare le pagine Web e la loro correttezza. A sorpresa, è iWeb di Apple ad apparire correlato alla maggior parte delle pagine valide (81%), mentre sono stati creati con Adobe Dreamweaver solamente il 3,4% dei siti ritenuti aderenti agli standard.

MAMA è stato realizzato con l’intento di offrire agli sviluppatori uno strumento semplice e veloce per analizzare la struttura delle pagine Web ed è mirato a studiare la popolarità di alcune tecnologie all’interno della grande rete e a scoprire esattamente cosa accade online. «Il Web è frammentato, complesso e in costante evoluzione», ha dichiarato Snorre M. Grimsby, vice presidente per la qualità ad Opera. «Il vasto database di MAMA ci offre informazioni dettagliate sulle tecnologie Web utilizzate. […] Faremo tutto ciò che è necessario per testare il nostro prodotto e assicurare qualità, stabilità e performance, e vogliamo condividerlo con i nostri colleghi, in modo che anche essi possano beneficiarne».