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Amazon: utili in crescita ma futuro incerto

Il terzo trimestre fiscale di Amazon ha visto una crescita degli utili pari al 48% e in linea con quanto previsto dagli analisti del settore. Tuttavia, il portale non appare immune alla recessione economica che ha coinvolto il settore dell'e-commerce

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Il gruppo Amazon esce dall’ultima trimestrale con un utile pari a 118 milioni di dollari, segnando così un incremento del 48% rispetto allo stesso periodo del 2007, occasione nella quale il dato si era fermato a 80 milioni di dollari. Buone notizie anche sul versante del fatturato, pari a 4,26 miliardi di dollari e in crescita del 31% rispetto all’anno precedente. Eppure le previsioni per il quarto trimestre fiscale non sono particolarmente ottimiste, con un giro d’affari stimato in 6-7 miliardi di dollari rispetto i 7,2 miliardi previsti dalla comunità finanziaria. Deludenti anche le proiezioni relative all’intero anno fiscale 2008, con un fatturato che si prevede oscillare tra i 18,46 e i 19,46 miliardi di dollari ed inferiore di circa un miliardo alle stime preventivate.

Nonostante il grosso balzo in avanti negli utili, il titolo legato ad Amazon ha subito un crollo del 14% nell’after-hour, segno evidente di come la recessione economica che ha coinvolto l’intero settore dell’e-commerce non abbia risparmiato neppure un colosso come Amazon. A rischio le vendite del settore natalizio: «le vacanze natalizie non saranno buone», ha dichiarato Scott Tilghman, analista a Soleil Securities, «Amazon.com non è immune alla recessione economica». In previsione di uno shopping natalizio sottotono, il gruppo è quindi all’opera per rimpolpare il proprio catalogo e per ridurre i prezzi di molti prodotti, nella speranza di acquisire nuovi clienti. Il gruppo punterà inoltre sull’offerta Amazon Prime, in grado di offrire ai clienti un servizio di spedizione gratuito, allettante attrattiva in previsione delle prossime vacanze invernali.

Nessuna novità concerne il mondo Kindle: entro il 2008 non bisogna attendersi alcun nuovo prototipo, in arrivo semmai al massimo entro il 2009. Buone le prospettive di vendita per i contenuti: i lettori con Kindle acquistano fino al 60% in più di libri rispetto alla media sul mercato tradizionale, il che potrebbe portare ad un ulteriore aumento delle unità smerciate tramite il proprio originale lettore. Nessun timore, infine, circa un ipotetico nuovo “scoppio della bolla” (revival di inizio decennio): il gruppo ha un’offerta molto vasta e differenziata, il che mette Amazon al riparo da qualsivoglia allarmismo.