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L’antitrust russa boccia il patto tra Google e Begun

L'antitrust ha respinto la proposta di acquisizione della società di advertising Begun da parte di Google. Il motore di ricerca avrebbe fornito una documentazione incompleta, ma sulla vicenda aleggia lo spettro del protezionismo russo

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Sembra essere in salita la strada di Google per l’advertising in Russia. Dopo una attenta analisi, l’antitrust del paese ha deciso di non autorizzare l’acquisizione da parte di Mountain View della società di advertising Begun. Nel mese di luglio, Google aveva infatti avanzato una richiesta per l’acquisizione della compagnia russa per una cifra stimata intorno ai 140 milioni di dollari.

L’autorità antitrust della Russia ha analizzato i possibili futuri scenari del mercato dell’advertising nel caso di una acquisizione da parte di Google di Begun, giungendo infine alla conclusione che un’operazione del genere potrebbe compromettere seriamente la concorrenza in un settore importante e in costante crescita. Il patto tra le due società è stato formalmente bocciato a causa dei dati insufficienti prodotti da Google che, secondo l’autorità, non avrebbero consentito una attenta disamina dei possibili problemi arrecati dalla concorrenza in seguito alla fusione.

Oltre alle motivazioni ufficiali, secondo alcuni analisti la decisione di negare l’acquisizione sarebbe anche derivata dalla ferma volontà dell’amministrazione russa di evitare una eccessiva presenza di Google nel mercato dell’advertising, favorendo così le società nazionali attive nel settore. In più di una occasione, il primo ministro Vladimir Putin aveva fatto pressioni per stimolare politiche maggiormente incisive da parte dell’autorità antitrust in questa direzione.

«Siamo molto dispiaciuti nell’apprendere che la FAS sia giunta a questa decisione, crediamo fermamente che l’acquisizione possa aumentare significativamente le opportunità per gli utenti russi, per gli inserzionisti e per gli editori così come per l’intera industria» ha dichiarato Alla Zabrovskaya, responsabile delle pubbliche relazioni di Google per la Russia. La società di Mountain View dovrà ora studiare la documentazione prodotta dall’autorità antitrust russa e procedere poi, probabilmente, a una nuova richiesta di autorizzazione con documenti maggiormente circostanziati. Ottenuto il via libera dall’autorità per la concorrenza, Google potrebbe infine acquisire Begun, il primo network per la pubblicità contestuale sul Web di tutta la Russia.

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