Guida allo streaming musicale, parte I: introduzione

L’introduzione del lettore MP3 ha consentito alle persone di ascoltare la loro musica ovunque ma ha avuto uno spiacevole effetto collaterale: la gente ha sacrificato la straordinaria qualità audio che il compact disc ci avevo portato, in cambio di riproduttori musicali più piccoli, di uno streaming semplificato da stanza a stanza e della flessibilità di

L’introduzione del lettore MP3 ha consentito alle persone di ascoltare la loro musica ovunque ma ha avuto uno spiacevole effetto collaterale: la gente ha sacrificato la straordinaria qualità audio che il compact disc ci avevo portato, in cambio di riproduttori musicali più piccoli, di uno streaming semplificato da stanza a stanza e della flessibilità di comprare singole canzoni piuttosto che un intero album. In questo modo, nonostante la convenienza sui prezzi sia migliore, la qualità dell’ascolto ne soffre.

Ciò non deve succedere. Vedremo alcuni accorgimenti su come tenere la nostra musica su un server centrale e ascoltarla, poi, in un punto qualsiasi della casa, senza perdere in qualità, nonostante l’utilizzo dei file musicali adottati sia con codec audio compressi.

Nella prossima parte vedremo infatti, come fare l’encoding in formato FLAC (Free Lossless Audio Codec) delle tracce di un CD audio. Questo codec, pure essendo compresso, non rimuoverà alcuna informazione dal vostro audio, mantenendone così intatta la qualità. Per far ciò, tutto quello di cui si ha bisogno è un PC con una unità ottica (il lettore CD per intenderci), del software libero, e i CD da cui prelevare la musica.

Vedremo poi alcuni dispositivi hardware in grado di fare streaming sul vostro sistema stereo casalingo prendendo i file dal PC o dal vostro NAS di rete, nonostante essi risiedano in parti diverse della casa.

Nell’ultima parte vedremo come calibrare gli speaker per raggiungere il miglior suono possibile nel vostro ambiente di ascolto.

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