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Quando AdSense è… no-sense

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La semantica, le associazioni di parole, i significati duplici. Sono le principali trappole che AdSense deve affrontare, le insidie che si celano dietro al suo stesso funzionamento. Come dire, gli errori di AdSense sono insiti nel suo stesso DNA. Come, ovviamente, i relativi guadagni, i cui grafici, per la maggior parte degli utilizzatori, assomigliano tanto a degli “ottovolanti”…

Perché nessuno può spiegare agli algoritmi di Google che la scoperta di una molecola anti-AIDS difficilmente porterà un visitatore del sito di Repubblica a cliccare sul’ADS “hotel a siena”.

L’anello di congiunzione tra la notizia e la pubblicità è sì la splendida città toscana, ma soltanto perché gli scienziati protagonisti hanno portato a termine la scoperta in collaborazione con l’Università di Siena.

Vedere l’annuncio di un hotel senese a margine di una notizia di scienza mi ha fatto sorridere, prima di portarmi ad una riflessione: i siti delle testate giornalistiche hanno proprio bisogno di AdSense? Non è un elemento che ne sminuisce in qualche modo l’autorità?

A mio avviso la risposta è sì… senza dubbio.