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Giro di vite sulla prostituzione per Craiglist

Il famoso portale per gli annunci sul Web vuole combattere la proliferazione di annunci illegali legati a prostituzione e pedofilia. Tramite un accordo con 40 degli stati USA, la società intensificherà controlli e provvedimenti contro i trasgressori

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Cambio di rotta per Craiglist, il famoso sistema di annunci online molto diffuso negli Stati Uniti. Intenzionata a ridurre sensibilmente la pubblicazione di inserzioni illegali riconducibili a prostituzione, pedofilia e altre attività illecite, la società di San Francisco ha deciso di attuare una nuova strategia per rendere maggiormente serrati i controlli sui contenuti veicolati dal suo portale, spesso accusato di lasciare libertà eccessive ai propri utenti. La decisione di Craiglist giunge in seguito alle pressioni del sostituto procuratore del Connecticut, Richard Blumenthal, che da tempo si occupa degli annunci illegali presenti sul celebre sito web.

In più di una occasione, infatti, su Craiglist sono state ritrovate inserzioni ai limiti della legalità, generalmente riconducibili a richieste e offerte per prestazioni sessuali a pagamento e, in taluni casi, all’adescamento di minori. Un fenomeno che aveva destato numerose perplessità sulla società californiana, ora interessata a riscattare la propria immagine con politiche maggiormente incisive per arrestare i fenomeni illeciti sul suo portale. Craiglist ha così stretto un accordo con le autorità di una quarantina di stati della federazione, che forniranno il loro supporto per identificare gli autori degli annunci ritenuti fuori legge. Il patto prevede, inoltre, una partnership con il National Center for Missing and Exploited Children, i cui database saranno utilizzati per tenere traccia dei minori segnalati su Craiglist.

I nuovi provvedimenti presi dalla società di San Francisco potrebbero presto interessare anche la sezione “Servizi Erotici” del portale. Craiglist sta valutando la possibilità di inserire un sistema di autenticazione maggiormente attendibile, basato su utenza telefonica e numero di carta di credito, per tracciare le attività degli inserzionisti e rintracciare più facilmente i trasgressori. Il nuovo corso dovrebbe interessare buona parte delle versioni locali del portale, che mensilmente raccoglie circa 40 milioni di visite.

«Nessuna percentuale di criminalità è accettabile, e poiché Craiglist è cresciuto, siamo diventati maggiormente consapevoli delle situazioni in cui i nostri servizi gratuiti sono stati utilizzati per favorire attività illegali» ha dichiarato Jim Buckmaster, CEO del portale per gli annunci. Fino ad ora, Craiglist ha avviato 14 azioni legali contro altrettanti soggetti accusati di aver violato le politiche del sito inserendo annunci legati alla prostituzione.

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