Jerry Yang lascia Yahoo!

Jerry Yang ha lasciato nella notte il proprio posto. Yahoo è ora senza CEO ed il Board sta già vagliando la lista dei successori. Ora sì, Microsoft potrebbe tornare alla carica. Ora sì, ora tutto potrebbe nuovamente succedere

Ora che Yang non c’è più, l’interrogativo è sorto immediato: Microsoft ha la possibilità/volontà di approcciare nuovamente il gruppo? Se non per una acquisizione vera e propria (sempre più difficile visto l’attuale stadio dell’economia e la volatilità della borsa), un accordo sulla ricerca è ipotizzabile?

Il primo passo sarà innanzitutto quello della sostituzione di Yang. Rafat Ali per paidContent ha ipotizzato alcuni nomi quali Jonathan Miller (CEO AOL già nel board Yahoo), Peter Chernin (Presidente News Corp), Meg Whitman (libera da ogni incarico dopo un fallimentare approccio politico ai Repubblicani), Marc Andreesen, Sue Decker ed altri ancora. Ironicamente la lista si spinge fino a Hillary Clinton e John McCain non tanto per costruire una ipotesi seriosa, quanto per evidenziare quanto vasto sia il parco scelte a disposizione e quanta incertezza possa comportare la complessa scelta dell'”uomo nuovo” da portare in sella a Yahoo.

Quando Terry Semel lasciò nel 2007 il gruppo, Jerry Yang fu accolto come l’uomo della provvidenza: Yahoo era già in caduta libera, da lontano le ombre della Microsoft iniziavano a palesarsi, ma nulla lasciava prospettare un caduta tanto sonora, peraltro in un momento congiunturale che peggiore non può essere. Il grande rifiuto a Microsoft sembrava un motto d’orgoglio che prospettava altre soluzioni ed altro finale. L’approccio ad AOL prima e la caduta degli accordi con Google poi, però, hanno messo alla berlina un Jerry Yang privo di ulteriori cartucce da sparare.

Nella notte nessuna novità da Redmond: Microsoft ha temporaneamente declinato ogni dichiarazione ufficiale sul tema. È evidente, però, che ogni scelta futura dipenderà in modo sostanziale dalle possibili intenzioni Microsoft e la scelta del CEO potrebbe essere dettata innanzitutto dall’ipotesi dell’accordo con la controparte. Accordo che, a questo punto, è una ipotesi che deve per forza riaffacciarsi: Ballmer ha sempre più il coltello dalla parte del manico e l’assenza del grande ostacolo rappresentato da Yang appare come l’estremo tappetino rosso per i capitali di Redmond verso le casse di Sunnyvale.

Ti potrebbe interessare