L’isolamento acustico e le leggende metropolitane

Come ben sanno gli appassionati di home cinema, il livello del volume di una colonna sonora di un film è un cardine portante del coinvolgimento dello spettatore in ciò che si sta vedendo sullo schermo, soprattutto se quest’ultimo è di grandi dimensioni.Chi desidera ascoltare musica e film a volume molto alto, si scontra però con

Come ben sanno gli appassionati di home cinema, il livello del volume di una colonna sonora di un film è un cardine portante del coinvolgimento dello spettatore in ciò che si sta vedendo sullo schermo, soprattutto se quest’ultimo è di grandi dimensioni.

Chi desidera ascoltare musica e film a volume molto alto, si scontra però con due tipi di problemi. Il primo, e più evidente, è quello d’incorrere nell’ira funesta dei vicini che non apprezzeranno più di tanto i rumori molesti che, inevitabilmente, raggiungono le loro case. Si va quindi incontro a litigi e, a volte, anche a cause legali.

Il secondo problema in cui si può incorrere è quello di trovarsi in una sala di piccole dimensioni nella quale, a causa della sua particolare forma o del mobilio in essa presente, si creino riverberi che portino ad ascolti non soddisfacenti. Spesso questo tipo d’inconveniente è difficilmente risolvibile visto che sono oggettivamente pochi coloro che possono permettersi una sala specificatamente dedicata all’home cinema.

Insonorizzare l’ambiente può comunque permettere quanto meno di ridurre la quantità di suono che raggiunge i vicini. Ci proponiamo quindi di darvi una serie d’informazioni che potranno risultare utili a chi voglia insonorizzare anche un normale salotto.

Per cominciare vogliamo però sfatare alcuni luoghi comuni di cui si sente spesso parlare perché le leggende metropolitane sono presenti anche nel settore dell’home cinema. Ecco quindi cosa non bisogna fare o utilizzare.

  • Le scatole delle uova sono degli ottimi isolanti acustici. È una delle leggende di cui si sente più spesso parlare. In effetti la forma dei noti vassoi portauova esercita un effetto praticamente irrisorio. È solo simile a quella che si è soliti vedere, ad esempio, negli studi d’incisione. Inoltre, anche in quei casi, è soprattutto il materiale che determina l’isolamento, e non la sua forma;
  • esistono in commercio delle ottime carte da parati ad isolamento acustico. Se avete sentito dire ciò diffidate della cosa. Non esiste nessun tipo di carta da parati che possa isolare acusticamente, servono materiali di tipo ben diverso;
  • gli isolanti termici sono efficaci anche contro i rumori. Altra falsità, svolgono adeguatamente il lavoro per cui sono stati progettati, sono infatti efficaci contro caldo e freddo ma, qualunque sia il loro spessore, vengono attraversate dal suono come se non esistessero affatto;
  • per insonorizzare un ambiente basta applicare alle pareti della gommapiuma. Non è sufficiente, bisogna utilizzare materiali specifici: la gommapiuma potrebbe solo risultare efficace all’acustica interna ma è del tutto inefficace per quanto riguarda la quantità di suono che si propaga verso l’esterno.
Ti potrebbe interessare
Fimi: cresce il mercato della musica digitale
Prezzi e tariffe

Fimi: cresce il mercato della musica digitale

Il mercato musicale digitale è in crisi? A sentire le dichiarazioni di Enzo Mazza, il presidente di Fimi, non sembra proprio.Ciò nonostante si sente dire spesso così e quasi sempre la colpa viene individuata nel P2P, nei download illegali di musica e nella pirateria in genere.I dati presentati parlano di un aumento del 36% del

Un motore troppo intelligente
Software e App

Un motore troppo intelligente

Premessa: si procede con un ragionamento per assurdo.Partendo dalla segnalazione di Ghidotti su Webnews.it, si nota come i motori tentino ogni singolo giorno di compiere passi avanti in una direzione precisa: non solo fornire i siti ove trovare le risposte alle proprie domande, ma fornire direttamente le risposte senza la necessaria intermediazione dei siti indicizzati.

Azzardo e multa per Google, Yahoo e Microsoft
Software e App

Azzardo e multa per Google, Yahoo e Microsoft

Google, Yahoo e Microsoft hanno accettato di pagare un totale di 31,5 milioni di dollari allo scopo di sedare l’accusa di aver promosso online il gioco d’azzardo illegale tra il 1997 e il 2007. Ne ha dato ieri la notizia il Dipartimento di Giustizia USA