QR code per la pagina originale

Intel ed AMD giungono ai ferri corti

Intel ed AMD stanno scaldando i motori per una possibile battaglia legale che si basa sull'accordo di produzione sugli x86 ma che si estende ben oltre, passando per la nuova proprietà AMD per giungere fino ai problemi antitrust di Intel

,

Tra le righe è facile leggere motivazioni di scontro che sono ben distanti dall’operazione di facciata: Intel vuole infatti mettere il bastone tra le ruote ad una controparte che si sta riorganizzando, mentre la difesa avrà buon gioco a far leva sulla situazione di dominio e su vecchie accuse antitrust che potrebbero mettere in difficoltà Intel nei suoi rapporti con la concorrenza. Ed è infatti su questa trama che AMD ha mosso il proprio primo passo ufficiale: «L’azione di Intel è un tentativo di distrarre il mondo dallo scrutinio antitrust che devono affrontare. Se questa questione dovesse giungere ad una denuncia, proveremo non solo che Intel sta sbagliando, ma anche che Intel ha fabbricato le proprie accuse per interferire nei nostri rapporti commerciali e che ha violato i reciproci accordi di licenza».

Il documento consegnato da AMD alla Securities and Exchange Commission nega ogni addebito, confidando nella totale bontà dell’iniziativa intrapresa con i partner di Abu-Dhabi e controattaccando Intel per il modo in cui ha annunciato la chiusura di ogni accordo precedente. L’accordo tra Intel ed AMD era stato firmato nel 2001 ed ha valore fino al 2010. AMD considera la GlobalFoundries come una sussidiaria, avente pertanto diritto a produrre gli x86 in ossequio agli accordi con Intel. Per contro, Intel non gradisce la presenza di una proprietà composita e vorrebbe visionare le carte dell’accordo per poter verificare che ogni contratto antecedente sia stato rispettato.

La vicenda è appena iniziata, ma se ne evince fin ad subito l’importanza: le parti stanno giocandosi buona parte del futuro equilibrio di mercato, il tutto in un momento in cui la torta s’è fatta più piccola e le prospettive di ripresa lasciano ai gruppi tutto il tempo per possibili speculazioni basate sulle carte legali. La procedura prevede ora anzitutto un incontro privato, tramite mediatori, per cercare una risoluzione che eviti al caso di sfociare in tribunale.

  1. 1
  2. 2
Questa pagina riproduce un articolo originale di Webnews.it e può essere utilizzata unicamente per finalità personali e non commerciali. L'originale si trova all'indirizzo https://www.webnews.it/?p=15497 che può essere raggiunto utilizzando il QR Code pubblicato accanto al titolo (se presente).