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Due novità per Facebook: OpenID e Open Stream API

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Sono passati solo tre mesi da quando parte dell’azienda OpenID è entrata all’interno della società che gestisce Facebook, per sviluppare e sostenere progetti in comune che potessero favorire entrambe le aziende e, dopo poco tempo, sono già arrivati gli annunci che prevedono a breve delle novità sensazionali per il più utilizzato social network nel mondo.

I portavoce di Facebook hanno infatti annunciato, durante il technology tasting che si è svolto a Palo Alto qualche giorno fa, che presto gli utenti di Facebook potranno effettuare l’accesso al portale anche attraverso un account OpenID. Questo significa che da qualsiasi servizio che utilizza una chiave di questo tipo (Google, AOL, MySpace, Yahoo) sarà possibile passare a Facebook con un notevole risparmio di tempo.

Il sistema infatti riconoscerà automaticamente se è già presente una connessione all’altro account e riprenderà le informazioni del profilo per effettuare l’accesso anche a Facebook.

Mark Zuckerberg, CEO di Facebook, ha espresso il suo parere su questa nuova funzionalità commentando:

“Crediamo che la maggior parte dei sistemi di condivisione che stanno per espandersi su Internet in tutto il mondo non deve svilupparsi su un solo sito”.

L’obiettivo di Facebook è quindi quello di realizzare una “comunicazione” sempre più ampia con portali e servizi utilizzati da milioni di persone in tutto il pianeta, per rendere la vita più facile agli internauti e sviluppare piattaforme accomunate da tante funzionalità.

Non è comunque questa l’unica novità annunciata in questi giorni dagli sviluppatori Facebook. Un altro importante annuncio è arrivato nella giornata di ieri, quando si è parlato delle nuove Open Stream API, l’importante funzionalità che consentirà di esportare al di fuori del portale il flusso dati in stream gestito dall’utente nel proprio profilo personale.

I dati inseriti nelle pagine del profilo personale potranno essere esportati in applicazioni all’interno di Facebook, ma anche in altri siti Web, in applicazioni di diverso tipo, su dispositivi mobili o su computer desktop.

Con la nuova interfaccia API sarà anche possibile, grazie all’integrazione di due librerie, stream.get e stream.publish, accedere al flusso dati filtrando alcuni contenuti che si desidera che non vengano riprodotti in altre applicazioni, lasciando ad esempio la possibilità di commentare le informazioni o di far esprimere agli utenti l’apprezzamento verso quei dati.

Gli sviluppatori tengono comunque a precisare che si tratterà di un sistema molto sicuro e che non ci saranno problemi di privacy dato che solo il proprietario delle informazioni potrà utilizzare i propri flussi dati per integrarli al di fuori della piattaforma, nei modi che riterrà più opportuni per garantire una riservatezza delle proprie informazioni personali.