Tiscali cede Tiscali UK per 255 mln di sterline

Il gruppo Tiscali ha ceduto il 100% della divisione inglese alla Carphone Warehouse per 255.5 milioni di sterline. Il ricavato servirà per ridurre il debito rinegoziato con gli istituti finanziari. L’obiettivo è quello di rilanciare le attività italiane

Un comunicato ufficiale, la sospensione in borsa e l’inizio di una seconda vita senza il comparto inglese dell’azienda: «Il Consiglio di Amministrazione di Tiscali ha approvato la cessione per cassa del 100% delle azioni di Tiscali UK Ltd a Carphone Warehouse Group plc, per un ammontare complessivo (Enterprise Value) di 255,5 milioni di Sterline (di cui circa 20 milioni di Sterline costituiti dall’assunzione di taluni debiti finanziari). Il perfezionamento dell’operazione è soggetto alle consuete approvazioni regolamentari e alla finalizzazione degli accordi di ristrutturazione del debito complessivo del Gruppo».

Finisce così il tira-e-molla che negli ultimi tempi aveva animato i desideri del gruppo sardo di dismettere gli asset detenuti nel Regno Unito. Il problema principale dell’azienda, infatti, è rappresentato da un debito difficilmente sostenibile e la cessione di Tiscali UK rappresentava la prima delle scelte strategiche ipotizzabili. BSkyB è stata a lungo in contatto con il gruppo, ma alla rottura delle trattative il nome Carphone si è imposto come ultimo vero interlocutore possibile. Il passaggio di proprietà rappresenta pertanto un momento cruciale nel rilancio di un gruppo che è progressivamente entrato in uno stato di difficoltà profonda.

Commenta così Mario Rosso, Presidente e CEO Tiscali SpA: «La cessione di Tiscali UK al Gruppo Carphone Warehouse e la ristrutturazione della posizione finanziaria del Gruppo Tiscali riflettono la volontà di concentrarsi sul rilancio delle attività italiane con un’adeguata struttura patrimoniale. L’operazione di cessione si inserisce nel contesto di una chiara tendenza al consolidamento di un mercato fortemente competitivo come quello inglese e consente la valorizzazione del capitale umano ed industriale di Tiscali UK all’interno del Gruppo Carphone Warehouse».

La ristrutturazione progettata è strutturata in due fasi, la prima delle quali propedeutica alla seconda: la cessione di Tiscali UK e l’intervento immediato sul debito. Conclusa la prima fase, ha immediatamente preso avvio la seconda: «Il Consiglio di Amministrazione ha altresì approvato le linee guida del piano di ristrutturazione del debito del Gruppo, in coerenza con i fabbisogni finanziari e patrimoniali del piano industriale di Tiscali Italia, che gli istituti di credito si sono resi disponibili a supportare. L’obiettivo del piano di ristrutturazione sarà la riduzione, il
riscadenziamento e la revisione delle condizioni del debito
, anche mediante l’utilizzo dei proventi della cessione di UK, nonché il rafforzamento delle dotazioni patrimoniali del Gruppo, da realizzarsi attraverso un aumento di capitale in opzione per un importo complessivo fino ad un massimo di 210 milioni di Euro, che sarà interamente garantito».

La fase tre, ancora non ufficializzata ma evidente all’orizzonte, è il ritorno in auge della figura di Renato Soru:rientrato nel gruppo dopo la breve parentesi politica, il fondatore del gruppo si è impegnato in prima persona per il rilancio: «È inoltre previsto che siano assunti dall’azionista Renato Soru impegni di voto in
relazione alle delibere di aumento di capitale sociale in opzione e impegni di sottoscrizione, in via diretta o indiretta, di parte del predetto aumento di capitale sociale. Il piano di ristrutturazione del debito sarà presentato al mercato a breve, non appena tutti gli elementi dello stesso saranno stati definiti».

Poco dopo le ore 11 il titolo è tornato ad essere quotato a Piazza Affari ed il trend ha immediatamente virato al ribasso: il valore della cessione è più basso di quanto auspicato dagli analisti e soltanto un anno fa le trattative gravitavano attorno a cifre ben maggiori dei 255 milioni odierni. Le dichiarazioni raccolte da Milano Finanza, pertanto, son tutt’altro che ottimistiche: «Alla luce delle novità deludenti e della perdita di credibilità del management rafforziamo il giudizio negativo sul titolo: sell e il target resta a 0,10 euro. Eventuali strappi al rialzo per ricoperture in vista dell’aumento di capitale sono per noi occasioni per alleggerire».

Update
Dopo un’apertura difficoltosa, le azioni Tiscali sono tornate al rialzo sfiorando alle ore 12 un balzo pari a +10%

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