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Lo Shuttle cinguetta su Twitter dallo spazio

Dallo Shuttle Atlantis è giunto il primo tweet inviato dallo spazio. L'astronauta Mike Massimino sta raccontando su Twitter la sua avventura in orbita intorno alla Terra. La missione mira a riparare parte dell'hardware del telescopio spaziale Hubble

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«Dall’orbita: il lancio è stato spettacolare!! Mi sento benone, lavoro sodo e mi godo il magnifico panorama, l’avventura della mia vita è iniziata!». Con queste parole di puro e comprensibile entusiasmo, l’astronauta Mike Massimino ha consegnato alla storia del Web il primo tweet inviato dallo spazio. Per un curioso gioco del destino, tutto avviene a quasi 40 anni di distanza dalla storica frase che Neil Armostrong pronunciò dopo essere sceso dalla scaletta del LEM sul suolo lunare. All’epoca il celebre astronauta definì aulicamente il piccolo passo di un uomo come un grande balzo in avanti per l’umanità, ma ora i tempi sono cambianti e anche il livello di informalità, come dimostra il messaggio inviato su Twitter dallo spazio.

Impegnato nella missione STS-125, vitale per il telescopio spaziale Hubble da tempo in attesa di una profonda manutenzione, Mike Massimino ha avuto l’opportunità di pubblicare alcuni messaggi (tweet) sulla famosa piattaforma di microblogging a circa 570 chilometri al di sopra delle teste degli abituali utenti di Twitter. Nei giorni precedenti al lancio dello scorso 11 maggio, l’astronauta aveva già utilizzato il social network per raccontare le ultime intense giornate di preparazione necessarie per affrontare l’affascinante – ma pur sempre rischioso – viaggio in orbita.

L’ultimo tweet prima del lancio è stato inviato da Massimino alle 6:11 del mattino di lunedì scorso a poche ore dal suo ingresso nello Space Shuttle Atlantis, la sua casa e quella dei suoi colleghi nello spazio: «Sto per infilare la tuta spaziale, prossima fermata: l’orbita terrestre!». Dopo il messaggio sono poi seguite circa 30 ore di silenzio a causa delle numerose operazioni da compiere a bordo dal momento del lancio al raggiungimento e alla stabilizzazione dell’orbita dello Shuttle. Al tweet sul «lancio spettacolare» ne è poi seguito un altro il giorno dopo (13 maggio) alle 7:16 del mattino: «Dall’orbita: mi sto abituando a vivere nello spazio e mi sto preparando per il nostro grande incontro con Hubble».

Con una delicata manovra, lo Shuttle Atlantis ha infatti approcciato il famoso telescopio spaziale, agganciandolo con il proprio braccio meccanico. Tale operazione consente al veicolo spaziale e al satellite di orbitare alla medesima velocità, permettendo agli astronauti di intervenire sull’hardware di Hubble per la manutenzione e l’aggiornamento dei suoi apparati. L’ultimo tweet di Massimino risale alle 4:59 del mattino di ieri (giovedì 14 maggio) e racconta degli ultimi preparativi per la prima escursione spaziale all’esterno dello Shuttle per intervenire sul telescopio: «Dall’orbita: l’incontro e l’aggancio sono stati fantastici, ora ci prepariamo per la nostra prima passeggiata spaziale».

Per ragioni tecniche e di sicurezza dei sistemi, i messaggi inviati da Mike Massimino non vengono pubblicati direttamente su Twitter. L’astronauta provvede infatti a inviare una email al Johnson Space Center di Houston, dove un addetto della NASA provvede ad aggiornare il profilo di Massimino, Astro_Mike per gli oltre 280mila follower dei suoi tweet. Il numero di messaggi inviati dall’astronauta sarà probabilmente molto basso, le giornate di lavoro sullo Shuttle sono estenuanti e molto dense, tali da lasciare ben poco spazio per il social networking.

Attiva come nessun’altra istituzione statunitense sui social network, la NASA gestisce e coordina ben 36 differenti account su Twitter. Il profilo principale fornisce in questi giorni ulteriori aggiornamenti sulla delicata missione STS-125, la prima ad aver cinguettato in Rete dallo spazio.