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1,6 TB in un solo disco: realtà o fantascienza?

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Secondo la rivista Science, un nuovo metodo di registrazione ottica potrebbe spianare la strada per l’archiviazione di dati su disco, con una capienza pari a 300 volte la capacità di memorizzazione attuale del DVD standard. Tutto ciò significa che, su un solo disco, andrebbero la bellezza di 1,6 terabyte di dati.

La tecnica impiegata dai ricercatori della Swinburne University of Technology in Australia, si basa su nano-molecole di oro, usate come mezzo di registrazione, e su un approccio “5-dimensionale” all’archiviazione dei dati, ottenibile manipolando il laser del puntamento. Le cinque dimensioni usate sono: le solite due su piano, una terza dimensione spaziale (profondità), una dimensione spettrale e una di polarizzazione.

Gli sforzi dei ricercatori sono volti a dimostrare come la tecnica olografica può permettere, nel prossimo futuro, l’archiviazione fino a 500 GB su supporti standard come i DVD odierni. La cosa però, anche se possibile, non è così semplice da allargare a una produzione industriale. Su questo ora i ricercatori stanno lavorando con Samsung, anche perché, se da un lato aumenta la capacità, questa tecnologia ha un metodo di accesso e scrittura ai dati simile a quella sequenziale, allungando quindi i tempi di lavoro su questo nuovo tipo di archiviazione.

Il dispositivo di lettura e scrittura, si diceva, risulterebbe alquanto costoso da implementare su larga scala, al momento, ma anche per la tecnologia Blu-ray si facevano le stesse valutazioni qualche tempo fa, eppure ora sta diventando sempre più popolare nella distribuzione e nel prezzo.