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Creare degli archivi compressi autoestraenti in Windows

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Esiste un’interessante utility nascosta in Windows Vista (ma funziona anche su Xp) che consente di creare archivi compressi autoestraenti senza bisogno di utilizzare alcun programma esterno, un piccolo programmino in inglese, chiamato IExpress, che può sempre tornare utile.

Vediamo adesso come avviarlo e come usarlo in pochissimi passaggi:

  • Per prima cosa è necessario avviare la finestra Esegui premendo contemporaneamente i tasti Win+R, quindi digitare il comando iexpress;
  • si aprirà la finestra iniziale del programma che ci chiederà se vogliamo creare un nuovo file autoestraente o se aprire un file già esistente. Selezioniamo la prima opzione e confermiamo per andare alla successiva schermata ci propone tre opzioni tra le quali scegliere il tipo di file da creare;

  • avremo infatti la possibilità di creare un file che, una volta decompresso, avvierà un’installazione, oppure di creare un semplice archivio compresso autoestraente senza alcuna ulteriore azione, o ancora potremo decidere di creare un Active X che sarà incluso in un file cabinet. Scegliamo la seconda opzione;
  • dovremo quindi mettere un nome all’archivio e nella schermata successiva scegliere se associare al file una stringa per eseguirlo dal prompt dei comandi. Selezioniamo “No Prompt” e andiamo avanti per passare alla schermata di scelta tra l’aggiungere o meno la visualizzazione di una licenza prima dell’esecuzione dell’archivio, una volta completato;
  • dopo aver scelto una delle due opzioni passeremo alla schermata in cui potremo aggiungere i file da inserire nell’archivio, per cui basterà cliccare sul pulsante Add e cercare i file nell’hard disk. Scegliamo quindi come dovrà essere visualizzata la finestra che comparirà all’esecuzione del file e proseguiamo al punto successivo, in cui potremo aggiungere un messaggio che verrà visualizzato dopo che sarà estratto il contenuto dell’archivio;
  • non resterà quindi che inserire il percorso in cui creare il file e dare un nome dello stesso, quindi scegliere se salvare il SED dell’archivio, in caso volessimo modificare il file successivamente (usando la terza opzione della prima schermata) e dare conferma cliccando su “Avanti”. Abbiamo finito e il nostro archivio, con estensione “.exe”, è pronto.

Come potete vedere un programmino semplice ma con diverse opzioni che consentono di configurare discretamente i nostri archivi autoestraenti.