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Silicon Valley nel mirino del DOJ

Il Dipartimento di Giustizia starebbe indagando sulle politiche legate alla gestione del personale di alcune società della Silicon Valley. Apple, Google, Yahoo e altre società sono sospettate di aver avviato accordi per non contendersi manager e impiegati

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Google, Apple, Yahoo e alcuni altri protagonisti della Silicon Valley sarebbero sotto indagine da parte del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Una commissione sarebbe infatti al lavoro per verificare la presenza di politiche legate alla gestione del personale lesive della libera concorrenza: una serie di mutui accordi tra le società per mitigare o limitare fortemente la possibilità di sottrarsi a vicenda manager e impiegati promettenti o particolarmente preparati.

L’indiscrezione giunge direttamente dal quotidiano statunitense The Washington Post, che nel corso degli ultimi giorni avrebbe ottenuto l’informazione in forma anonima da alcune fonti interne al Dipartimento di Giustizia. L’indagine sarebbe ancora in corso e coinvolgerebbe alcune delle principali aziende attive nell’IT negli Stati Uniti. Benché i contorni della vicenda non siano ancora totalmente chiari, per tutte le società coinvolte il sospetto sarebbe quello di aver stipulato accordi per ridurre sensibilmente la concorrenza nello scambio di forza lavoro, determinando una inevitabile stortura nella libera concorrenza nel dinamico comparto legato alla tecnologia e al Web.

Benché non siano ancora giunte conferme ufficiali dai diretti interessati, secondo il Washington Post alcuni responsabili del Dipartimento di Giustizia coltivano non pochi dubbi sulle attuali politiche messe in atto dalle società in questione per la gestione del personale, specie per le posizioni lavorative più importanti. L’istituzione americana ha condotto lo scorso mese un’approfondita disamina dei numerosi rapporti tra i consigli di amministrazione di Google e Apple, mettendo in evidenza i punti di contatto tra le tue società in concorrenza nella fornitura di alcuni servizi per gli utenti. Cupertino e Mountain View al momento non hanno fornito alcun commento su un possibile loro coinvolgimento nelle indagini del Dipartimento di Giustizia.

La presenza dei medesimi manager in più consigli di amministrazione e i numerosi contatti tra i board delle diverse società della Silicon Valley potrebbero facilitare l’adozione di politiche tese a mitigare la concorrenza nell’assunzione di nuovo personale, con evidenti riflessi sul fronte della libera competizione sul mercato. Il Dipartimento di Giustizia statunitense starebbe indagando principalmente su questo punto, per verificare anche l’eventuale presenza di pratiche in aperta contraddizione con le leggi antitrust.