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FTC: urgono linee guida per i post promozionali

La Federal Trade Commission statunitense sta vagliando una serie di linee guida per rendere più trasparenti i post prodotti dietro compenso dai blogger per promuovere determinati beni o servizi. L'ipotesi di maggiori norme trova contraria la blogosfera

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Si profilano all’orizzonte tempi duri per i blogger statunitensi. La Federal Trade Commission (FTC) starebbe elaborando una serie di linee guida per normare la produzione e la pubblicazione dei post promozionali sui blog. Il provvedimento dovrebbe garantire ai lettori maggiore trasparenza, richiedendo ai blogger di rivelare la presenza di eventuali compensi per le loro recensioni.

L’idiscrezione, da poco diffusa dall’agenzia di stampa Associated Press, sembra confermare l’intenzione della FTC di comparare almeno in parte i contenuti prodotti da un blog a quelli pubblicati dai giornali. Secondo la Commissione, infatti, la crescente diffusione della blogosfera ha portato a un notevole aumento di post prodotti per promuovere un bene e servizio solitamente in cambio di un compenso, raramente dichiarato dagli autori degli stessi post. Le informazioni di questo genere contenute nei blog sono spesso imparziali e possono indurre i consumatori a fraintendere pregi e difetti di un dato bene o servizio.

Partendo da questi presupposti, la FTC avrebbe dunque deciso di stilare alcune linee guida per richiamare i blogger statunitensi alle loro responsabilità, rendendo più trasparenti i loro post promozionali. Per ridurre al minimo la possibilità di conflitto di interessi, solitamente i giornalisti sono obbligati a restituire i prodotti ricevuti dopo averli recensiti, cosa che non sempre avviene per i blogger. La presenza dei compensi, spesso proporzionati al bacino di utenza del blog contattato dall’agenzia promozionale, può secondo la FTC deviare il giudizio espresso nelle recensioni pubblicate sui blog, danneggiando così in alcuni casi gli utenti alla ricerca di giudizi obiettivi prima di procedere all’acquisto di un bene o servizio.

«Se cammini tra gli scaffali di un supermercato, sai che l’addetto alle vendite è un venditore. In Rete, se pensi che qualcuno stia offrendo una recensione indipendente… e poi scopri che ha un tornaconto economico per farlo, si tratta di un’informazione che tu consumatore dovresti sapere» ha dichiarato Rich Cleland, uno dei principali responsabili del settore advertising per la FTC.

L’ipotesi delle nuove linee guida non è stata accolta molto positivamente dalla blogosfera statunitense. Gli autori dei blog temono che una eccessiva regolamentazione dei post promozionali possa portare a una progressiva riduzione della loro libertà online, privandoli della possibilità di imprimere e mantenere una certa linea editoriale e personale. Distinguere i post promozionali dalla semplice e volontaria segnalazione di un bene o servizio da parte dei blogger potrebbe rivelarsi difficoltoso e potrebbe creare serie difficoltà agli autori dei blog in buona fede, disincentivando la conversazione e il confronto su alcune particolari tematiche.

Salvo cambiamenti di programma, il documento con le linee guida per i post promozionali potrebbe essere pronto entro la fine dell’estate. Il testo dovrebbe anche contenere una serie di provvedimenti per sanzionare eventualmente i blog colti a promuovere dietro compenso un prodotto o un servizio senza averlo chiaramente specificato.