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MangioMeglio: un “personal trainer” con un pizzico di Web 2.0 e tanto “mobile”

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Dal momento che l’estate è la stagione degli scrupoli alimentari e della “linea”, forse l’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (INRAN) ha scelto il momento giusto per il lancio (2 luglio) del progetto “sapermangiare.mobi“, che promette di offrire un “personal trainer” individuale sull’alimentazione e lo stile di vita.

Il funzionamento è semplice. Per utilizzare il servizio principale “MangioMeglio“, ad esempio, bisogna iscriversi e compilare una scheda di autovalutazione: questo è il passaggio più lungo, che richiede di essere metodici per una settimana, inserendo alcuni dati corporei e il proprio menu giornaliero. Una volta chiusa questa fase, il servizio promette consigli sul regime alimentare ottimale. A questo punto, la piattaforma può essere utilizzata per tenersi “sotto controllo”.

A parte queste raccomandazioni “personalizzate”, la piattaforma non offre particolari funzionalità del genere 2.0 e si caratterizza invece per una certa enfasi sul lato mobilità: dal momento che i dubbi su cosa e quanto mangiare solitamente non vengono mentre si è seduti davanti a un computer (eccezion fatta, forse, per chi ci lavora), i servizi essenziali di “sapermangiare.mobi” funzionano anche tramite cellulare. L’utente può connettersi per sapere quante calorie vale un prodotto, prima di acquistarlo o di ordinarlo, o a cose fatte (come suggeriscono sul sito).

Il caso interessa soprattutto per questo tentativo di connessione tra la piattaforma principale e il lato mobile, nonché per la prospettiva di una personalizzazione dei messaggi funzionale alla dettagliata profilazione degli utenti. Ma è difficile pensare che qualcuno, dopo aver mangiato una pizza o un piatto di pasta, o dopo aver bevuto un bicchiere di vino o birra, senta la necessità di interrogare un “personal trainer” per farsi dire di quante calorie si è caricato.