La Chiesa Inglese critica Facebook e i moderni strumenti di comunicazione

È una dura presa di posizione quella della Chiesa cattolica britannica nei confronti dei moderni mezzi di comunicazione come email, chat, SMS e i più recenti social network.La critica giunge dall’arcivescovo di Westminster Vincent Nichols, che ha addirittura affermato come questi strumenti possano arrivare a spingere al suicidio i giovani con una personalità più debole.L’arcivescovo

È una dura presa di posizione quella della Chiesa cattolica britannica nei confronti dei moderni mezzi di comunicazione come email, chat, SMS e i più recenti social network.

La critica giunge dall’arcivescovo di Westminster Vincent Nichols, che ha addirittura affermato come questi strumenti possano arrivare a spingere al suicidio i giovani con una personalità più debole.

L’arcivescovo fa notare come la società moderna faccia sempre più uso di metodi per comunicare che hanno in comune l’effetto di instaurare una certa “freddezza” nei rapporti tra chi li usa, giudicando le email, gli SMS e altre forme di comunicazione testuale come poco “vicine” all’interazione diretta e necessaria tra le persone.

Parecchio aspra poi è la critica verso il concetto di amicizia che i giovani (ovvero gli utenti più assidui) possono percepire dai social network come Facebook e simili, secondo il prelato di Westminster infatti si ha una visione “distorta” dell’amicizia, una visione che sembra puntare più alla quantità piuttosto che alla qualità delle amicizie.

Un aspetto che farebbe pensare quindi all’amicizia come ad una qualsiasi merce, facile da ottenere quanto facile da perdere. Ed è proprio riguardo la possibilità di perdere un amico o un’amica virtuale che viene fuori tutto il pericoloso pontenziale dei social network, con gli utenti dalla personalità meno forte e definita che rischiano dei veri e propri traumi, con il rischio che fatti del genere si trasformino in drammi agli occhi di questi soggetti, fino a portare al suicidio.

L’invito dell’esponente della Chiesa britannica è quindi quello di usare con parsimonia questi strumenti, dando loro il giusto peso e un’importanza relativa, evitando di farli diventare un elemento preponderante della propria esperienza umana e sociale.

Una presa di posizione chiara e forte quella della Chiesa d’oltremanica e sicuramente destinata a far discutere non poco, tanto da riaprire, ne siamo certi, la mai chiusa questione tra coloro che sono a favore e coloro che sono contro i social network, anche se stavolta la critica giunge pure ad altri strumenti di uso ben più comune per la comunicazione.

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