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40 milioni di carte di credito rubate: condannato

Backdoor, sniffing, wardriving: così Albert Gonzales è riuscito ad impossessarsi di 40 milioni di numeri di carte di credito da monetizzarsi mediante la vendita dei numeri a truffatori terzi. Per Gonzales arriverà una condanna da oltre 20 anni di carcere

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Il suo nome è Albert Gonzales e passerà alla storia per la sua attività criminale operata online. La sua storia, però, la potrà raccontare soltanto dietro le sbarre poiché è lì che passerà i prossimi 20 anni di vita: Gonzales è stato infatti riconosciuto colpevole per le accuse formulate contro di lui e la condanna verrà ufficializzata il prossimo 8 Dicembre.

28enne, Albert Gonzales è arrivato davanti alla Corte con pesanti imputazioni: furto di identità, truffa, frode informatica, associazione a delinquere. La sua attività di cracker è tra le più gravi conosciute negli Stati Uniti (i numeri di carta di credito sottratti ammonterebbero a 40 milioni di unità circa), ma il suo operato si è esteso a livello internazionale. L’attività criminosa di Gonzales, peraltro, non è ancora stata sviscerata fino in fondo ed alcuni processi a suo carico sono ancora pendenti in attesa di giudizio.

Gonzales ha sottratto gli estremi di milioni di carte di credito avvalendosi di avanzate conoscenze informatiche. L’azione era multiforme, passando dalle backdoor al software per lo “sniffing”, fino al wardriving in cerca di reti vulnerabili. Tra le sue vittime tanto utenti privati quanto piccole attività, passando per supermercati e rivendite. Una volta sottratti i numeri, la monetizzazione degli stessi avveniva in due modalità differenti: la vendita dei pacchetti a truffatori terzi, oppure la compilazione di card vendendo a basso costo credito non autorizzato.

Gonzales ha già accordato una penale milionaria oltre ad una BMW 330i del 2006, un Rolex ed un anello di diamanti Tiffany: con questi beni il danno dovrebbe essere risarcito, mentre l’attività del cracker viene fermata con l’estrema soddisfazione degli inquirenti per la prova di forza dimostrata nei confronti del malaffare anche nel mondo del digitale. Rene Palomino, avvocato di Gonzales, non avrà buon gioco a difendere il proprio assistito ed il pentimento presentato alla Corte non dovrebbe cambiare di molto la posizione del cracker di fronte ad accuse dimostrate da prove conclamate.